martedì 14 aprile 2026

In palude con Nebüla

 

NOTE SUL DISCO

Artisti: Nebüla

Titolo: Urobori

Genere: Alt-Rock, Dreampop, Shoegaze, New Wave

Etichetta: Nos Records

Città: Taranto

Data di uscita: 10.03.2026

LINK UTILI qui, qui, qui

Ascoltalo qui

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sabato 11 novembre 2017

In palude con Non Giovanni


 NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE pop
DOVE ASCOLTARLO Spotify e altri store online
LABEL Irma Records
PARTICOLARITA’ ...
SITO O FB DEL GRUPPO nongiovanni pare
CITTA’: Grottaglie (TA)
DATA DI USCITA 29/09/2017 

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mercoledì 14 giugno 2017

In palude con Polaris



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE experimental / avant-fusion / space-jazz
DOVE ASCOLTARLO su soundcloud
LABEL Autoproduzione
PARTICOLARITA’ Anarchia e dadaismo
CITTA’ Taranto
DATA DI USCITA Gennaio 2017

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lunedì 9 febbraio 2015

Due parole con i Leitmotiv



Magnifica questa copertina, appena l’ho vista ho pensato: voglio i Leitmotiv in palude, per la seconda volta, solo per questa copertina. Non mi interessa se il disco farà schifo, voglio l’immagine dell’aborigeno con la barba e occhi azzurri a campeggiare sul mio blog. E così ho insistito tanto, fino ad avere l’ok del gruppo pugliese, nonostante i numerosi concerti di questi giorni (ieri l’ultimo della prima serie, poi ripartiranno a fine mese). O poi ascoltato l'album, e mi è piaciuto un sacco. Tra le migliori uscite di questo scorcio di 2015 I Vagabondi. Provate ad assaggiarlo in streaming qui.
Titolo dalle reminescenze letterarie, come d’abitudine per i Leitmotiv, titolo che ti apre un mondo (a parte) I vagabondi, di avventure fuori dai binari. Così sono questi dieci pezzi di rock alternativo, cantati in italiano con i testi ben riportati nel libretto interno (stupende le foto da ricercati di tutti i componenti della band, anzi banda). A produrre, una delle label più interessanti del sottobosco vivo e intelligente, La Fabbrica, passata in palude sempre con gruppi interessanti, più una serie di altre realtà indi a partire dalla loro Pelagonia Dischi. Parliamone. Pronti?

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giovedì 16 ottobre 2014

Due parole con Non Giovanni


Tra poco in palude Non Giovanni, giovane cantautore pugliese all’esordio discografico ufficiale con Ho deciso di restare in Italia. Finalmente un cervello non in fuga. Che sia l’inizio di una controtendenza? La fine della crisi? Ovviamente siamo ironici, come è ironico Non Giovanni, la tipica amara ironia del cantautore giovane, voce, chitarra acustica e tante cose da dire. Qui le ha sintetizzate in otto pezzi freschi e diretti, l’ultimo dei quali è proprio l’esplosiva/riflessiva title-track. Tutte canzoni scritte da lui, prodotte artisticamente dal talento di Amerigo Verardi, pugliese come Non Giovanni.
Ho deciso di restare in Italia è uscito da qualche settimana presso Irma Records, label da sempre attenta ai giovani talenti, e che negli ultimi anni ha accentuato la sua ricerca. Accanto a questa c’è Puglia Sounds, più altre realtà della sua regione (Non Giovanni è della provincia di Taranto). Il disco è il risultato di una decina d’anni e forse più di sbattimenti e giri su e giù per l’Italia, tra la sua città, Roma e Bologna. Le sue prime prove, i suoi primi dischi autoprodotti, erano musicalmente vicini a un folk con venature elettroniche, mentre negli ultimi anni è uscita questa vena di pop cantautorale ben sintetizzata nel disco d’esordio. Parliamone. Pronti?
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venerdì 2 novembre 2012

Due parole con Valeria Caputo



Per la prima volta in palude Valeria Caputo, cantautrice pugliese che ho amato fin dal primo ascolto, tanto da chiederle di passare da me quasi subito dopo il primo ascolto. Le sue canzoni, quelle del suo primo disco, Migratory birds, colpiscono per quel sound antico (il folk-rock anni 60/70), capace di raccontare un’epoca con una voce calda e intensa. Canzoni attuali, cantate in inglese, in maniera soave, con rispetto per i “maestri” dichiarati (la grande Joni Mitchell), però con un’impronta decisamente personale. E non era facile, perché non è scontato suonare oggi un disco di folk-rock facendo propria e attuale la materia.
Il disco, in uscita per Vintage Factroy Records, sarà presentato domenica 4 novembre a Lugo, nell’Emilia Romagna dove vive. Credo sarà un’occasione da non perdere, questa voce darà molta soddisfazione a chi la vorrà ascoltare dal vivo. Del resto Valeria Caputo ha già un suo bel seguito, testimoniato anche da come è nato Migratory birds, prodotto tramite una sorta di “azionariato popolare” del quale parleremo tra poco (è già la seconda musicista in palude ad utilizzare questo sistema di produzione, vorrà dire qualcosa? … parliamone!). Pronti? …
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venerdì 11 febbraio 2011

Intervista ai Leitmotiv

Difficile immaginare i Leitmotiv fermi e rilassati, vista la quantità di concerti in Italia e in Europa e la forza fisica della loro musica, ma questa sera si sono seduti su quella panchina per l’intervista sul blog e niente e nessuno riuscirà a schiodarli. Da una bella piazza mediterranea nella mitica Puglia risponderanno alle mie domande a molti chilometri di distanza. Una magia tecnologica come è magica la loro musica, difficilmente classificabile o paragonabile con altri gruppi: i Leitmotiv sono i Leitmotiv.
In questi giorni il loro Psychobabele (le città dimenticate), uscito per Pelagonia Dischi, ha accompagnato i miei viaggi in auto. Non riuscivo a toglierlo perché affascinato dai giochi di parole dentro complessi giochi sonori. Del resto il titolo dice molto, con citazione calviniana (da Italo) e anche il produttore artistico con il quale hanno collaborato, Amerigo Verardi, può indicare molto sulla loro musica. Si potrebbe parlare d’incontro tra rock e canzone d’autore, ma sarebbe solo un’etichetta. I Leitmotiv sono molte cose. Alcune cercherò di scoprirle questa sera. Pronti?

VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/leitmotivonline

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lunedì 11 maggio 2009

Intervista ai Silvia’s Magic Hands

James Wood III da Dorset (Inghilterra) e Giuseppe Lovreglio da Taranto sono i fondatori, nel 2007, di questa celestiale band pop-folk con le suggestioni di un nome di donna (Le magiche mani di Silvia…?! chissà cosa significa?... lo riveleranno questa sera?), un duo al quale si è poi aggiunto, nel 2008, il batterista Luca Casamassima. Due chitarre, due voci e una sezione ritmica senza basso. Strano, possibile e niente male.
Un gruppo che fa musica senza tempo, mi sono detto al primo ascolto delle loro canzoni, un gruppo capace di farsi apprezzare senza grossi problemi anche fuori dall’Italia, tipo The Mojomatics (ai quali, per certi versi, assomigliano), un gruppo che ha dato di recente alle stampe, con la storica label bolognese Irma Records, il primo cd, Flying saucer for recreation: interessante ascolto dopo ascolto, un cd, per dirla alla critichese, che cresce.
Pure il terzetto, nel giro di pochi anni, è cresciuto, partecipando a varie rassegne di musica giovane (uscendone sempre tra i migliori), come venerdì scorso al primo Paradise of Rock di Ancona, del quale sono risultati i vincitori. Mi fa piacere ospitare proprio questa sera Giuseppe, che ci racconterà, tra le altre cose, questa recente esperienza positiva. Ci sei? Oppure stai ancora brindando con la band?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/silviasmagichands

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