giovedì 26 marzo 2026

In palude con Federica Marinari

 

NOTE SUL DISCO

Artisti: Federica Marinari

Titolo: Pace Vegetale

Genere: Elettronica, Pop, World

Etichetta: Apollo Records

Città: Siena

Data di uscita: 13.03.2026

LINK UTILI qui, qui, qui

Ascoltalo qui

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sabato 30 marzo 2019

In palude con gli Oga Magoga


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE BEATpastiche!
DOVE ASCOLTARLO su tutte le piattaforme digitali, tipo spotify
LABEL Millesei Dischi
PARTICOLARITA’ Il disco è stato registrato per metà in studio e per metà durante un viaggio fatto con un furgone allestito a studio di registrazione. L’album contiene dunque molti musicisti trovati per strada e molti strumenti (fiati, tastiere, percussioni e perfino un sitar!)
CITTA’ Siena
DATA DI USCITA 15.03.2019
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martedì 29 maggio 2018

In palude con Tabacco

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Pop Sperimentale
DOVE ASCOLTARLO su tutte le principali piattaforme musicali a partire da qui
LABEL Millessei Dischi
CITTA’ Siena
DATA DI USCITA 13 Aprile 2018
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lunedì 10 ottobre 2016

Rece d'Alligatore: Lisa Giorè



Lisa Giorè, Le vie dell’insonnia
Volume!Records/Believe Digital
Esordio della toscana (è di Siena) Lisa Giorè, che fa ben sperare, per l’intensità dei suoni e delle parole. Cantautorato femminile di buona fattura, tra il pop e il rock con rimandi al folk e all’elettronica. Testi molto maturi, che assieme alla musica fanno pensare a grandi nomi della nostra musica. Lisa sembra osare alto, sapendo usare bene le parole, impreziosite da ottimi arrangiamenti. Ogni suo pezzo ti lascia qualcosa.
Vena decisamente malinconica in Settembre, con una bella progressione testo/musica, che ritroviamo con maggiore atmosfera decadente ne Il contrario del silenzio, a narrare l’inverno e L’effetto del vento, dedicata ad un amico scomparso, elettronica incalzante con la dote della semplicità. Semplicità che troviamo anche in Scarse prospettive, analisi di una coppia in crisi con musica spensierata, Parlo di te, elettro-pop per un amore in evoluzione, Dracula, ennesimo omaggio al conte dai denti aguzzi, con gusto e ritmo che la rendono un classico al primo ascolto.
Le vie dell’insonnia (chissà perché? … l’avrà scritto mentre non riusciva a dormire?), piace al primo ascolto per la leggerezza nel trattare temi pesanti. È questo il segreto della musica pop, e la giovane Lisa Giorè, sembra averlo capito al primo disco. Vedremo in seguito …

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domenica 6 dicembre 2015

Live, il Vasco che piace a me ...

                                                                      foto Antonio Siringo
Ho amato i suoi primi due dischi alla follia, molto meno il terzo, ma un nuovo tour per LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA mi sembra una notizia degna di nota. Partirà il 9 dicembre da Belleville di Paratico (Brescia), una delle città con più fermento rock giovane/sotterraneo, e si chiuderà, 19 date dopo, al mitico Sonar di Colle Val d'Elsa (Siena). Come dice il titolo stesso, solo chitarre e un pc, oltre la voce di Vasco. Una dimensione intima, più piccola anche nei luoghi toccati, per ritrovare LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA degli inizi. Ad accompagnare Vasco Brondi, ci sarà Andrea "Cabeki" Faccioli, che, mi piace ricordare, ha iniziato a suonare con una band della mia città, i Lecrevisse (la mia prima intervista, su Smemoranda, nel lontano 2003).
QUI TUTTE LE DATE

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giovedì 13 giugno 2013

Due parole con i Vandemars



La palude si tinge di rosso questa sera, perché tra poco torneranno in diretta sul blog i Vandemars, l’Avanguardia di Marte. Il gruppo toscano, viene direttamente dal pianeta rosso per presentare il nuovo disco Back to Mars, registrato live, contenente alcuni remix del più che promettente esordio Blaze e ottimo nuovo materiale già all’ascolto. La formazione, da quella primavera di due anni fa, è cambiata, è arrivato un nuovo batterista e ora sono un quartetto: Silvia Serrotti (voce), Stefano Romani (chitarre), Franceco Pititto (basso), Cristiano Bottai (batteria). I quattro sono in posa sulla copertina, con uno sguardo profondo che guarda lontano, come la loro musica.  
Back to Mars, dato alle stampe di recente con la label/collettivo culturale Cave Canem D.I.Y. è un concentrato acido di passioni e idee, momenti di gioia pura e tormento. Rock in definitiva, con titoli emblematici quali My Cage (conquista al primo ascolto), Come Out (ti stende), Tic Tac (psico-rock autentico), Naked and Pure (promette ciò che suggerisce). Dieci pezzi dal sapore intellettuale, dieci canzoni immediate, però capaci di restare nella mente dell’ascoltatore anche dopo aver spento il lettore cd. E poi la citazione dell’amato Saramago, segno di buon gusto e apertura mentale. Anche per questo sono contento siano qui questa sera. Pronti?    

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venerdì 10 giugno 2011

Intervista ai Vandemars

Esauriti quasi tutti i gruppi dell’underground terrestre, ho deciso di andare ad ascoltare quelli di altri pianeti. Ecco perché questa sera sul blog dell’Alligatore ci saranno i Vandemars, letteralmente L’Avanguardia di Marte. Sono scesi tra noi decidendo di stabilirsi sul versante senese del Monte Amiata, da dove si collegheranno con le loro antenne. Come i gruppi del nostro pianeta, sono composti da voce, chitarre, basso e batteria, ma in certi momenti senti la loro provenienza aliena. Girano, per loro stessa ammissione, in un cerchio vorticoso, dove confluiscono magma e acqua, l’aria con la roccia.

Ho ascoltato molto in questi giorni il loro recente cd autoprodotto, Blaze, ricco di momenti suggestivi sopra ad un alternative-rock con una bella voce di donna. Intrecci di chitarre infiammanti, il basso a dare ordine e la batteria il giusto ritmo, come da noi, lo zampino del mitico Paolo Benvegnù (ho sempre pensato venisse da Marte), che assieme a Stefano Bechini l’ha prodotto artisticamente. Difficili da definire: pop?... rock? … progressive?… noise? … ci daranno loro, la giusta definizione. Intanto una cosa l’ho imparata: c’è vita su Marte. Pronti Vandemars?

VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/vandemars


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giovedì 23 settembre 2010

La Repubblica della Bici a Siena

Lo spettacolo porta in scena l'Italia ciclistica del 2010: quelli che vanno in bici perché la benzina costa troppo, quelli che pedalano perché fa bene alla salute e non inquina, quelli che si alzano ogni domenica mattina all'alba per fare la sgambata anche se nevica. E naturalmente quelli che quando passa il Giro d'Italia si incollano alla tivù o si accalcano sui passi dolomitici aspettando loro: i ciclisti, quelli veri!

Anche Guidone Foddis a Siena, sarà in concerto sabato 25 settembre alle ore 15, e con queste parole introduce lo spettacolo. Sono da sempre un suo sostenitore, aderisco convintamente alla Repubblica delle Biciclette (del resto, la nostra, è nata sulle due ruote, pensate ai partigiani e lo smantellamento in atto non mi piace; ripartiamo dalla bici...).
Solo uno degli appuntamenti di questo Ciclomundi 2010 ... dove ci saranno un sacco di altri personaggi tra i quali segnalo Emilio Rigatti (cercate e leggete tutti i suoi libri), Enrico Brizzi, i Tetes de Bois, Wu Ming2, tanti altri... e sopratutto lei, la Bici.
LA REPUBBLICA DELLA BICI SU FACEBOOK
www.facebook.com/pages/La-Repubblica-delle-Biciclette/116338105060967
IL BLOG DELLA MANIFESTAZIONE

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domenica 19 settembre 2010

Cercasi massaggiatrice così …

Forse è stato lo stare a nudo per troppo tempo durante questa bella intervista fatta dall’amica Stefania248 sul suo blog (leggi Intervista all'Alligatore), forse la gentilezza ad una collega alla quale si era incastrata una merendina nel maledetto e pesantissimo erogatore di merendine (ci penso io basta scuoterlo …), forse sarà settembre, il più crudele dei mesi, o l’età, o i troppi giri in bici o …è che sono bloccato dal mal di schiena e non potrò andare a Siena a questa cosa meravigliosa: Ciclomundi (http://www.ciclomundi.it/). Se siete liberi andateci per me, io intanto cerco una massaggiatrice brava come quella del filmato che ho messo tra i miei video preferiti nel mio canale YouTube ALLYDIEGO tratto da Soul Kitchen, geniale film della scorsa stagione di Fatih Akin. Ne conoscete una così?

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giovedì 9 luglio 2009

Intervista a Casita Nuestra

A vederlo così, l’ospite di questa sera, sembrerebbe un tipo pensieroso. Chissà quanto ci metterà a rispondere alle domande. Faremo le ore piccole? Di sicuro c’è che Alberto, alias Casita Nuestra, non è certo lento a creare canzoni. L’ho incontrato nella compilation della Canebagnato, Even Dogs Like To Dance con un pezzo soave e sognante (l’ideale per addormentarsi e fare buoni sogni) come il beatlesoniano How She Took That Bullet, ma non è la sua prima partecipazione a cd comuni (date un occhio al suo myspace, quanti dischi potete scaricare e ascoltare…).
Poetico, scanzonato, rilassante/rilassato, Casita Nuestra ricorda altri giovani musicanti passati sul blog, tipo Abba Zabba o Herself, o altri ancora come Black Eyed Dog, Iron & Wine… Un cantautore moderno, sicuro del suo cantato in inglese, che se ne esce con dei gioiellini pop virati spesso verso il folk dove senti dentro tutto un mondo. Anche qui siamo nel giro dell’autorpoduzione, nella passione vera per la musica, dentro una vita da studente a Siena. Ma non voglio anticipare nulla. Alberto, con calma, ci dirà tutto e di più. Sei pronto?
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/casitasspace

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