lunedì 14 gennaio 2013

Due parole con gli Holiday in Arabia



Holiday in Arabia per la prima volta su questi schermi, e in palude si balla da subito. Si balla contro il grigiore dell’inverno, contro il grigiore delle politiche economiche, contro chi vuole farci credere che i giochi siano fatti. E allora Open Ending per chi ama i finali aperti, musica elettronica con un’anima, nove pezzi gioiosamente sintetici dati alle stampe per Baffo Music, label parigina di gusto sopraffino. Sì, per il loro disco d’esordio sono andati fino in Francia, Sebastiano Confetta e Marco Ghidelli, mente e corpo del progetto musicale, e hanno fatto un gran bene.
La mia coda non sta mai ferma un attimo quando Open Ending gira nel lettore. Nove tracce composte e prodotte dai due in nove mesi (come un bambino), assieme a Emanuele Battisti. Contributi vocali di Pietro Paletti dei The R’s (spesso graditi ospiti in palude), e Riccardo Bocci dei Nokeys, più il campionamento di una frase importate e rivelatrice di Milano calibro 9, stracult di Fernando Di Leo, per un pezzo intitolato emblematicamente Petrolio. Insomma, come capirete, c’è molto entusiasmo per questo cd. E allora pronti?  

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