venerdì 7 dicembre 2018

Buon compleanno Noam Chomsky

Mi era rimasto impresso in un film di due anni fa, Captain Fantastic, visto proprio in questo periodo, il festeggiare il compleanno di Noam Chomsky, linguista, filosofo, scienziato cognitivista (e tante altre cose, leggetele qui, da dove sto pescando io) e lo scambiarsi regali il 7 dicembre, giorno del suo compleanno. In Captain Fantastic c'è un padre radicale e anticonformista (Viggo Mortensen), che vive nel bosco con i suoi innumerevoli figli. Cerca di vivere una vita diversa, lontano dalle consuetudini borghesi, ma è dura. Tra le consuetudini borghesi c'è ovviamente il natale, quindi loro si scambiano i doni il 7 dicembre, giorno del compleanno di Chomsky, perché il padre  non vuole che i suoi figli credano in un personaggio di fantasia amato dai cristiani, ma in un personaggio reale che ha fatto tanto per la cultura. Mi sembra un'ottima idea. E voi che ne pensate? Avete visto il film? Credete sia possibile sfuggire alle consuetudini borghesi? Intanto auguro buon compleanno a Noam Chomsky, che oggi di anni ne fa 90.

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martedì 6 novembre 2012

Due parole con i Cheap Wine


Per la prima volta in palude i Cheap Wine, gruppo di autentico culto, attivo da 1997, con otto album alle spalle e una reputazione intatta come pochi. Non si sono mai venduti, hanno sempre fatto quello che volevano, autoproducendosi per riuscire a fare ogni volta un ottimo vino a buon prezzo. Ottima anche l’annata 2012, con questo nuovo cd, Based On Lies (basato su falsità), il nono della serie, dopo l’acclamato album dal vivo di due anni fa. Secondo i Cheap Wine, ad essere basato su falsità, è il mondo attuale, il neoliberismo trionfante sulle macerie, capace ancora di colpi di coda e di strategie della tensione emotiva. Punto di vista che coincide con il mio, come potrete immaginare.
Undici pezzi di grande rock, tra ballata da deserto, swing, puro rock’n’roll, canzone d’autore, per raccontare, a loro modo, la società occidentale ai tempi della crisi. Smarrimento, rabbia, prese per il culo da parte dei media, manipolazione delle notizie, crisi e disperazione per chi sta perdendo tutto e non ha manco gli strumenti per capire, perché anni di lavaggio del cervello l’hanno reso incapace di reagire; ma il loro, intendiamoci, non è un deprimente telegiornale: citano Tom Waits e pensano a Noam Chomsky, hanno un video surreale e simpaticamente horror (Waiting On The Door, ora tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO). Per questo gli ho voluti ospiti in palude. Pronti?
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