lunedì 2 gennaio 2012

Elogio di Luca Guadagnino - seconda parte

La seconda parte dell'Elogio a Luca Guadagnino riguarda un documentario che ho visto sempre lo scorso dicembre, in occasione dell'omaggio al regista presente a Verona per dirigere l'opera di Giuseppe Verdi Falstaff. Si tratta di Inconscio italiano, doc-film moderno, su di un argomento poco noto, come la conquista e occupazione dell'Etiopia da parte dell'Italia fascista.
Nella prima parte alcuni intellettuali trattano l'argomento da vari aspetti: dal lato storico (Angelo del Boca e Lucia Ceci), a quello antropologico (Iain Chambers e Michela Fusaschi) a quello filosofico (Alberto Burgio e Ida Dominijanni). Agganci con il presente, poche rivelazioni, ma molte cose tenute nascoste nel nostro inconscio. E se le parole non bastano a sfatare il mito di "italiani brava gente", le immagini della seconda parte lo fanno eccome. Occupazione brutale voluta da Mussolini (che però si vede pochissimo, non si espose direttamente, lasciando spazio ai suoi gerarchi), sterminio di massa con l'iprite sganciata dal cielo dentro le bombe, intervento umanitario successivo per coprire il danno e zittire le proteste internazionali (ridicole, se pensiamo provenire principalmente da una potenza coloniale come la Gran Bretagna, ma non per questo sbagliate), la costruzione di strade e di altre grandi opere utili all'occupazione militare, i rapporti sessuali con le donne di colore da parte dei militi con il benestare delle alte gerarchie.
Insomma un quadro perfetto, una lezione di storia in 100 minuti (gli insegnanti che mi leggono prendano nota). Presentato nel 2011 a Locarno e al Torino Film Festival, dimostra la cultura e conoscenza della storia del regista quarantenne. Sarebbe interessante tornasse tra qualche anno con una pellicola cinematografica, per rendere con forza questo inconscio italiano e renderlo così più conscio. Ne abbiamo bisogno ... 

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domenica 16 gennaio 2011

Copertina ad orologeria

Volevo fare un post sulla stupenda lotta per la dignità e per una sinistra degna di questo nome portata avanti dalla Fiom, www.fiom.cgil.it (l’avrei intitolato Aspetta primavera, Landini), oppure un post sulla mia gita in montagna di oggi, con foto e racconti divertenti sui miei scivoloni sul ghiaccio conditi con qualche imprecazione all’altissimo tra lo scandalo di alcune gitanti (non della mia comitiva), o un post sui peli pubici di Toscani (non i suoi, avrete capito…), vecchio marpione della pubblicità (ho un sacco di riflessioni da fare su questa toscanata, forse arriveranno con calma), ma è troppo bella la prima pagina de il manifesto di ieri. È un capolavoro. Riprende una copertina del settimanale Chi in edicola proprio in questi giorni: Berlusconi con figli e nipoti (ma quanti cavolo ne ha fatti?) in una tranquilla atmosfera natalizia (c’è pure l’albero con le palline), proprio nei giorni dell’invito a comparire per l’inchiesta che lo vede indagato (è solo indagato, lo sottolineo), per concussione e uso della prostituzione minorile (“caso Ruby”, ricordate?). Sembra una copertina ad orologeria, il direttore di Chi (chi?) trama contro Berlusconi?
Per chi vuole approfondire, segnalo il fondo su il manifesto di ieri di Ida Dominijanni, femminista che seguo sempre con interesse Foto di regime
Per chi vuole buona musica, invito ad andare sul mio YouTube ALLYDIEGO dove ho da poco messo tra i miei preferiti un video con i Rolling Stones di Ruby Tuesday, una delle mie canzoni preferite di sempre (versione tratta Flashpoint, copertina rossa con fiammella pronta a scoppiare: metafora della fine dell’Impero?)

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venerdì 24 luglio 2009

Berlusconi, un vero uomo?

Sentite cosa scrive sul il manifesto di ieri in prima pagina Ida Dominijanni, una delle miei penne preferite.
BERLUSCONI – Un vero uomo
E infine, dopo il lettone di Putin, Silvio Berlusconi incassò l'elogio della Pravda. Il quotidiano russo non si capacita delle critiche «moraliste e ipocrite» al premier italiano: «un vero uomo», «non solo in politica ma anche nelle alcove», «un cavalier gentile», che se anche «usa il testosterone» che male fa? Dovremmo tutti e tutte andarne fieri. La Pravda è una mosca bianca all'interno dell'ennesimo coro di esecrazioni che piovono dalla stampa internazionale dopo la pubblicazione dei nastri di Patrizia D'Addario. Ma ci dev'essere una qualche astuzia della storia, se il «vero uomo» si trova a essere difeso da un giornale della Russia di Putin mentre i suoi scherani italiani (Farina su Libero) tacciano la stampa d'opposizione, Repubblica-l'Espresso in testa, di usare contro di lui «metodi da Kgb», e i suoi contestatori europei (Finkelstein sul Times) paragonano i suoi peccati a quelli Mao. Molti fantasmi si aggirano nell'inconscio dell'Italia berlusconiana, e nessuno è un fantasma democratico.

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Un vero uomo
LA VIGNETTA E' TRATTA DAL SITO DI Frigidaire, SABATO 25 LUGLIO IN EDICOLA CON Liberazione.
http://www.liberazione.it/
http://www.frigolandia.eu/

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