Altaforte, la casa editrice vicina a Casapound è fuori dal Salone del
Libro di Torino, che ha aperto i battenti ieri. C'è mancato poco però,
che ci fosse. La mobilitazione contro la loro presenza è partita dalle
dimissioni dal bravo giovane scrittore e consulente della manifestazione
Christian Raimo e dal collettivo Wu Ming (leggi qua). Poi altri nomi
importanti della nostra editoria e intellettuali hanno aderito e in modi
diversi protestato, a partire da Carlo Ginzburg, Zerocalcare, l'Anpi
(qui un articolo ne parla). Su radio rai avevo sentito di
questa cosa, con giornalisti che si barcamenavano con soliti discorsi
sulla libertà d'espressione, l'Aventino, il diritto a presentare tutte
le idee. Ma se certe idee, dico io, sono la negazione di questa libertà
d'espressione, ha senso dare loro spazio?
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