Arrivano in palude i Dead Man Watching, e posso dire,
gli attendevo da molto. Conosco il gruppo da un bel po’ di anni, ho seguito il
loro evolversi nel corso degli anni, con piccoli ma preziosi ep, fino
all’esordio di oggi, Love come on! Ancora l’amore? Nota dominante della musica
underground del 2013? Non saprei dire, sono undici ballatone folk-rock molto
delicate, e qualcosa con l’amore potrebbero avere a che spartire. Acide e soavi
come la copertina lascia intendere, con quei soffioni ripresi nel momento di
perdersi in volo, possono ricordare certi Wilco, se volete un paragone che
riempia le orecchie.
Uscito ad inizio anno per Cabezon records, piccola ma
preziosa label della mia città, Love come on! sta accompagnando perfettamente
questa timida primavera. Questo album appare il classico disco che cresce
ascolto dopo ascolto. Forse perché, dietro al progetto Dead Man Watching, ci
sono tre musicanti diversi, ma compatibili: John Mario, voce e chitarra da vero
folksinger (la scorsa estate l’ho visto live, da solo, ed è stato magico), Gio,
poliedrico strumentista (dal moog all’ukulele, l’hammond, chitarre, basso
…chiedete e vi sarà dato), Astor Cazzolla, un nome che fa ridere, ma dietro la
batteria non scherza (autore anche della foto di copertina e di tutto il
libretto). Insomma, un gruppo così, non si trova facilmente. Per questo è in
finito dritto in palude. Pronti?
Etichette: Astor Cazzolla, Cabezon, Dead Man Watching, Due parole, Folk, Gio, Intervista, John Mario, Love come on, Psichedelia, Rock, Veneto, Verona, Wilco