martedì 23 aprile 2013

Due parole con Dead Man Watching



Arrivano in palude i Dead Man Watching, e posso dire, gli attendevo da molto. Conosco il gruppo da un bel po’ di anni, ho seguito il loro evolversi nel corso degli anni, con piccoli ma preziosi ep, fino all’esordio di oggi, Love come on! Ancora l’amore? Nota dominante della musica underground del 2013? Non saprei dire, sono undici ballatone folk-rock molto delicate, e qualcosa con l’amore potrebbero avere a che spartire. Acide e soavi come la copertina lascia intendere, con quei soffioni ripresi nel momento di perdersi in volo, possono ricordare certi Wilco, se volete un paragone che riempia le orecchie.
Uscito ad inizio anno per Cabezon records, piccola ma preziosa label della mia città, Love come on! sta accompagnando perfettamente questa timida primavera. Questo album appare il classico disco che cresce ascolto dopo ascolto. Forse perché, dietro al progetto Dead Man Watching, ci sono tre musicanti diversi, ma compatibili: John Mario, voce e chitarra da vero folksinger (la scorsa estate l’ho visto live, da solo, ed è stato magico), Gio, poliedrico strumentista (dal moog all’ukulele, l’hammond, chitarre, basso …chiedete e vi sarà dato), Astor Cazzolla, un nome che fa ridere, ma dietro la batteria non scherza (autore anche della foto di copertina e di tutto il libretto). Insomma, un gruppo così, non si trova facilmente. Per questo è in finito dritto in palude. Pronti?

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