Walden Waltz tra poco in palude
per presentare il loro esordio Eleven Sons, uscito solo da qualche giorno per
Santeria/Audioglobe, uscito precisamente venerdì 17 aprile, sfidando
eroicamente la sfiga. Del resto, la band di Arezzo è capace di affrontare forze
del destino avverse, con ironia e forza morale, come quando si trovavano in un
tour negli States e furono costretti a fermarsi per la rottura del furgoncino.
Vinsero un concorso indetto dalla piattaforma web SonicBids, e volarono da
costa a costa per fare un’altra serie di concerti ed esibizioni in radio. Durante
questi concert, trovarono stimoli nuovi e incontrarono personaggi cult.
Tornati in Italia, dopo aver maturato una serie di
esperienze importanti e la vittoria del LA Music Award: Most Outstanding Debut
Release, per il singolo Looking Down registrato con il produttore Ron Nevison
(The Who, Rolling Stones, Led Zeppelin), si sono chiusi in studio per
registrare Eleven Sons. Undici tracce molto intense, sintesi perfetta tra
urbano e selvaggio, serietà e ironia, una società che crea illusioni a getto
continuo e allo stesso tempo sa come sapientemente distruggerti. È un album
divertente e impegnato, con molti suoni folk-acido e un bel gruppo di amici,
alcuni dei quali già passati in palude. Se fosse un film sarebbe Chiamami
aquila, ma è un disco, un gran disco. Parliamone. Pronti?
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