Questa sera sul blog dell’Alligatore arrivano i Synusonde, che ringrazio subito per aver anticipato di un giorno l’arrivo nella palude, per la loro musica, per l’impegno nella ricerca di qualcosa che vada un po’ più in là del semplice concetto di canzone. Sì, perché è questo che colpisce ascoltando il recente Yug, cd uscito per l’indipendente sofisticata Minus Habens Records: musica dinamica, pezzi unici, brani incredibili tra le avanguardie novecentesche e la più moderna elettronica.
I Synusonde nascono dall’incontro tra il compositore elettronico Paolo F. Bragaglia con il pianista di formazione classica Matteo Ramon Arevalos. Incontro/scontro tra classico e moderno, tra acustica ed elettronica, tra emozione e freddezza. Ti pare di vedere i suoni mentre escono dal lettore cd, come una magia strana. Saranno le ondes Martenot, raro strumento degli anni ’20, suonato in Motetus II da Bruno Perrault? Sarà che non siamo più abituati a cercare cose nuove, e appena arrivano restiamo stupiti? Saranno molte cose da dire e da sottolineare riguardo Yug. Lo faremo nell’intervista che va ad incominciare. Pronti Synusonde?
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