domenica 25 dicembre 2011

Gioco: 7 Links Project ... per 7 bloggers

L'amica Minerva Jones a fine novembre mi aveva invitato a partecipare ad un gioco, ad una una sessione di autocoscienza sui nostri blog con questo suo post: Gioco: 7 Links Project 
Approfittando di questo periodo di feste oggi l'ho fatto, cioè ho risposto ad alcune domande sul mio blog. Eccole.
1. Il post il cui successo mi ha stupito
"Due parole con Tommi" Mi ha stupito perchè di solito le blog-interviste vengono commentate poco. Questa invece, complice una copertina estiva, vacanziera, spensierata, veramente bella, ha ottenuto un sacco di complimenti e commenti. Bene, perchè anche la sua musica merita di essere ascoltata.
p.s. l'ho detto pure nell'intervista, mi ricorda il mare del film di Ferreri tratto da Bukowski, Storie di ordinaria follia (visto un centinaio di volte, fino a che non si è consumata la videocassetta).
2. Il mio post più popolare
"Facciamolo senza protezione ..." Mi piace perchè parla di un argomento caro a molti bloggers, il captcha, cioè quel fastidioso verificaparole che fa perdere tempo, impedisce ai nonvedenti di commentare, non serve a nulla perchè il programma anti-spam dei nostri blog è molto forte e risponde colpo su colpo ai nuovi maledetti spammatori. Mi dispiace che non tutti abbiano capito, e allora rilancio ancora una volta: stop al captcha.
3. Il mio post più controverso
"Temperature a picco, Frigidaire in tutta Italia" Perchè parlava di un argomento tabù, anche tra chi ragiona, cioè quello della legalizzazione delle droghe leggere. In Italia c'è molta ipocrisia, si lascia fare basta che non si dica (è così con il sesso a pagamento, e con molte altre cose, e questo è dannoso per la morale, come per l'econiomia, oltre ad essere un sistema ottimo per foraggiare la criminalità organizzata). Antiproibizionista da sempre ...
4. Il mio post più utile
"4 SI "per quelli che passeranno"" Abbiamo vinto i REFERENDUM anche per la Rete, non solo, ma anche per la Rete. Credo sia stato utile, se non decisivo, per far conoscere a più persone quello che i media ufficiali e i grandi partiti nascondevano.
5. Il post che non ha avuto l'attenzione che meritava
"Piccolo spazio solidarietà" Forse perchè distratti dal natale, forse perchè sembrava solo una richiesta di fondi, non ha avuto l'attenzione che meritava. In particolare mi aspettavo che qualcuno si ricordasse chi era Jerry Essan Masslo - Wikipedia . Visti i fatti di sangue e razzismo di questi giorni, è meglio ricordarsi chi era ...
6. Il mio post più bello "Quasi fuori strada per andare da Gino Strada" perchè la pace è bella.
7. Il post di cui vado più fiero "Quando hanno ucciso Carlo io giocavo a tennis" Perchè credo non bisogna dimentiCarlo, anche se sono passati più di 10 anni.

Bene, adesso dovrei indicare altri 7 bloggers per fare la stessa cosa, ma destesto le catene e allora... spezzo le catene e rigiro le domande a tutti  i bloggers che vorranno fare liberamente autocoscienza.

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martedì 19 gennaio 2010

Beniamino ci vedeva dentro

DALLA QUARTA DI COPERTINA DELL'EDIZONE DI QUESTO LIBRO
"Rispetto alla tradizione letteraria americana si sente che Bukowski realizza uno scarto, ed è uno scarto significativo", ha scritto Beniamino Placido su La Repubblica, aggiungendo: "in questa scrittura molto 'letteraria', ripetitiva, sostanzialmente prevedibile, Bukowski fa irruzione con una cosa nuova. La cosa nuova è lui stesso, Charles Bukowski. Lui che ha cinquant'anni (al tempo in cui scrive questi racconti, attorno al '70), le tasche vuote, lo stomaco devastato, il sesso perennemente in furore; lui che soffre di emorragie e di insonnia; lui che ama il vecchio Hemingway; lui che passa le giornate cercando di racimolare qualche vincita alle corse dei cavalli; lui che ci sta per salutare adesso perché ha visto una gonna sollevarsi sulle gambe di una donna, lì su quella panchina del parco... Lui, Charles Bukowski, 'forse un genio, forse un barbone'. Anzi, 'io Charles Bukowski, detto gambe d'elefante, il fallito', perché questi racconti sono sempre, rigorosamente in prima persona. E in presa diretta."

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