lunedì 5 dicembre 2011

Due parole con i Luminal

Un grande e attesissimo ritorno quello dei Luminal, dopo la prima volta circa due anni fa con l’esordio Canzoni di Tattica e Disciplina. Questa sera parleremo del nuovo cd, uscito la scorsa primavera, quasi in contemporanea con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia (o presunta tale). Uscito come il precedente con l’indipendente Black Fading records, alla quale si è aggiunta Action Directe, è un disco che mette il piede nel piatto dell’Unità del nostro paese. Un paese senza rivoluzioni (se non importate), rivoluzioni tradite, sconfitte, gattopardismi assortiti. Non a caso il cd s’intitola, con vero spirito punk, Io non credo.

Avuta la fortuna di sentirlo in anteprima in marzo, avevo suggerito al gruppo di mettere Monicelli che parla della rivoluzione in quella famosa intervista (vedi il mio post del 29/11/11) prima della title-track. Purtroppo il cd era già pronto, altrimenti l’avrebbero inserito di sicuro. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta di questo album acido e indignato, autentico post-tutto italico. Un album importante, più ermetico del precedente, ma sempre luminal-style con le voci femminile/maschile ad alternarsi nel cantato, tante chitarre, testi belli forti. Per questo gli ho voluti sul blog adesso, che il gioco si è fatto duro. Molto più duro. Pronti?

VAI AL LORO BLOG http://luminalband.blogspot.com/

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domenica 7 febbraio 2010

Barnetti Bros Band: liberi, pericolosi, armati ... di canzoni

Le facce poco raccomandabili nell’immagine di sopra, sono quelle di Sonny, Giovannino, Billy e Vince Barnetti, quattro cantastorie e fuorilegge, che si sono messi insieme per fare un nuovo cd (a scattare la foto pare sia stata la moglie di Vince, Assunta). Sono andati fino a Chupadero, nel deserto del New Mexico, a 2700 metri di altezza, dove, nello studio di Jono Manson (cugino e collaboratore dei fratelli Coen, tra l’altro…e somigliante un sacco a Giovannino Barnetti) ne hanno fatte di cotte e di crude.
Se fosse un film sarebbe uno spaghetti western, ma è un album, ricco di ospiti, di giravolte tra States e Italia, riletture originali e/o spiazzanti, omaggi a banditi senza tempo, da Tiburzi a Billy the Kid, da Stefano Pelloni ai bulli del Bronx, camicie rosse di Garibaldi dall’altra parte dell’oceano (non a caso lo chiamavano l’eroe dei due mondi), donne marinaio per amore nell’Inghilterra del ‘700 (Ballata di Hannah Snell, che canzone ragazzi!), ladri gentiluomini con il fucile nascosto nella custodia del violino. Stracult!
Una rece meno emozionata la troverete da qualche parte, quando sarò stanco di ascoltarli. Se volete farlo anche voi, o, semplicemente, saperne di più, andate direttamente al sito incriminato: http://www.barnettibrosband.com/

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