martedì 8 giugno 2021

Rifkin's Festival di Woody Allen: da vedere al cinema


Dopo un anno e qualche mese sono tornato al cinema con un film che sprizza cinefilia da tutti i pori. Si tratta dell'ennesimo film di Woody Allen, che come saprete io adoro. Rifkin's Festival è ambientato al festival del cinema di San Sebastiàn, dove uno studioso di cinema chiamato emblematicamente Mort Rifkin (Wallace Shawn) va per accompagnare la moglie, l'addetta stampa Sue (Gina Gershon), che deve seguire un giovane cineasta francese di successo, tale Philippe (Louis Garrell).  Mort sospetta che la moglie abbia una storia con il bel giovane tenebroso cineasta, per questo ha deciso di seguirla al Festival. 
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mercoledì 20 febbraio 2008

Sogni e delitti, c’è tanto da imparare


C’è tutto il cinismo e la cattiveria dei nostri giorni, senza moralismo ma con molta lucidità e la consapevolezza di fare solo del cinema.
C’è l’Antonioni di Blow-up più il Bergman di tanti suoi capolavori con personaggi tormentati, c’è la Novelle Vague (non solo francese, ma anche polacca: quella barca dove si svolge l’epilogo del film richiama alla memoria il memorabile esordio di Polanski, Il coltello nell’acqua, anche per la tensione morale e quella nervosa), c’è Alfred Hitchcock.
C’è un cineasta ormai libero dagli obblighi del suo personaggio e lontano dagli studios che gli imponevano certe scelte; anche se abbiamo un po’ di nostalgia per l’intellettuale balbettate e le sue fulminanti battute.
C’è un cast incredibile che recita come bere un bicchiere d’acqua (Ewan McGregor è sempre lui), dei tecnici impossibili a partire da Philip Glass o Vilmos Zsigmond… una sceneggiatura perfetta scritta da lui (non c’è comicità dicono, ma non è del tutto vero).
C’è tanto da imparare …

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