mercoledì 16 gennaio 2013

Come Guernica su di un francobollo

Non lo faccio da più di un mese, cosa per me rara. Manco d'estate, con i quasi tutti i cinema chiusi, riesco a stare lontano così a lungo dalla sala cinematografica. Per una serie di cose, è andata così, e allora ho provato a vedere qualche film in tv, per attenuare i problemi d'astinenza. Ho trovato pure Apocalypse Now, un film immenso, visto al cine più di dieci anni fa,  quello restaurato con dei pezzi in più. La versione circolata su Rai4 è quella originale (del resto il titolo dell'altra è Apocalypse Now Redux), e mi ha deluso enormemente. Un film così, sul  piccolo schermo, perde tutta la sua grandezza; rimane solo Dennis Hopper che gigioneggia con la macchina fotografica in mano e Marlon Brando che filosofeggia: «Hanno addestrato i nostri bombardieri a gettare tonnellate di napalm sui civili ma se i nostri ragazzi scrivono "cazzo" sulle bombe allora s'indignano».
Vedere Apocalypse Now in televisione, è come ridurre il Guernica di Picasso su di un francobollo. Non lo farò più.

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giovedì 22 novembre 2012

Due parole con Alex Snipers Experience



Arriva in palude Alex Snipers Experience, cantautore di strada, chitarra e voce come poche in Italia. Arriva con un disco live, Familiar To Someone Liv…Ing In action, ambito a lui molto congeniale. Alex è un’artista coscio che la sua arte è ben rappresentata dal vivo, dove sperimenta ed opera in diretta, traendo energia dal contatto con il pubblico. La stessa energia che si ritrova in questo nuovo cd dalla copertina citazionista: il Vietnam di Apocalypse Now, la scena iniziale con il napalm usato per deforestare/massacrare e i Doors come colonna sonora di un’epoca, The End.
Perché questa copertina? Sarà ovviamente una delle domande della blog-intervista. Forse perché la sua musica trae spunto da quel periodo, rock acido con riferimenti molto precisi, tra Neil Young e i Jefferson Airplane, Byrds, Grateful Dead … e ovviamente Jimi Hendrix Experience. Però Alex filtra questi miti, con la sua chitarra e voce, da vero e proprio buskers delle nostre zone. Una semplicità nell’esecuzione, pari alla preparazione. Come questo disco, fresco e diretto, nato dalla scelta non facile di tre ore di materiale. Ne è uscito un cd di 62 minuti, intenso, vivo, vibrante. Vibra ora, nel mio lettore cd… pronti?
PER CONOSCERLO MEGLIO

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domenica 22 gennaio 2012

Rinnovo l'abbonamento con pezzi come questo

Perché pisciano nel vaso  
Tommaso Di Francesco (il manifesto 14.01.2012)
Per il filmato dei quattro marine che in Afghanistan orinano sui corpi ancora insanguinati di talebani uccisi, la condanna è stata unanime. Il capo del Pentagono Panetta ha definito «deplorevole» il gesto e per il segretario di stato Hillary Clinton è «una vergogna» e «i responsabili ne risponderanno». Pare di ascoltare le parole del colonnello Kurtz in Apocalipse Now, il film d'ispirazione conradiana del regista Coppola, che all'ufficiale inviato da Saigon per ucciderlo racconta: «Hanno addestrato i nostri bombardieri a gettare tonnellate di napalm sui civili ma se i nostri ragazzi scrivono "cazzo" sulle bombe allora s'indignano».

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