Due parole con Daniele Tenca
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Cultura Rock a 360°
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Questa sera parliamo di Blues con uno dei pochi veri bluesman italici in circolazione: Daniele Tenca. Quale posto migliore della mia palude? Una palude sempre piena di musica, impegno politico e travolgenti passioni. Cose che ho trovato in Live for the Working Class, recente cd di Daniele uscito per Route 61, label di autentico culto per gli appassionati della musica del diavolo e dintorni. Come si capisce dal titolo, un disco live, registrato in una delle 70 date del Blues for the Working Class Tour (Amigdala Theatre, Trezzo sull’Adda, in una fredda notte dicembrina). Tutto nasce dal precedente album del bluesman lombardo, Blues for the Working Class, cd con i piedi piantati nella realtà italica, con dei riferimenti sicuri nella patria del blues. Una copertina con due caschi di operai, e dentro canzoni sui lavoratori delle INNSE (vi ricordate quei 4 uomini 8 giorni sul carroponte per difendere il lavoro? Uno dei momenti di questa crisi…), sulla precarietà in generale, su certi amori incasinati, più alcune cover di peso: Factory di Bruce Springsteen (nel live c’è anche Johnny 99 e Red Headed Woman), Eyes on the Prize, sostituita in questo cd dal traditional John Henry. Insomma, un sacco di cose … parliamone!
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/danieletenca
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Avevo in mente un post sulla fine ingloriosa della squadra di Lippi, metafora di una nazione in crisi, bloccata, priva di fantasia. Ma l’hanno ormai detto tutti.Etichette: CGIL, Cultura, Legittimo impedimento, Lippi, Melodies of Cupido Island, Musica, Operai, Pomigliano, Rock, Sciopero, Tales Of Memento Island, Vessel