lunedì 8 aprile 2013

Due parole con Daniele Tenca



È un grande onore avere ancora una volta Daniele Tenca in palude, a distanza di poco più di un anno. Allora presentava Live for the Working Class, il tour del disco Blues for the Working Class, con canzoni dedicate alla crisi, agli operai, e in particolare alla spettacolare resistenza e vittoria degli operai INNSE, uno dei primi momenti di questo tristo periodo. Ora torna con un disco di canzoni nuove, come di consueto dedicate ai temi del lavoro e del non-lavoro, di tutto quello che ad esso gira intorno: razzismo, sessismo, l’emigrazione, l’umiliazione, una nazione che non c’è …come l’altra volta il tutto targato Route 61 di Eramanno Labianca, label garanzia per la vera musica del diavolo.
Del resto questo è il vero blues, capace di confrontarsi con tematiche dure rinnovandosi andando alle sue radici. Anche Alias se ne è accorto, e nel numero di un paio di settimane fa, dedicato proprio al blues italico (fenomeno in crescita in tutta la penisola), Gianluca Diana ha scritto “… con il suo Wake Up Nation, in cui le parole pesano in modo importate, e attraverso il quale si viene portati in terre cariche di boogie e ritmi urbani.” Dice bene, e per farvi capire ulteriormente, vi invito a vedere il perfetto video diretto da Claudio Del Monte dell’emblematica Default Boogie (ora tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO clicca qua per vederlo). Cosa aggiungere? Grande serata in palude … pronti?

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giovedì 3 novembre 2011

Due parole con Daniele Tenca

Questa sera parliamo di Blues con uno dei pochi veri bluesman italici in circolazione: Daniele Tenca. Quale posto migliore della mia palude? Una palude sempre piena di musica, impegno politico e travolgenti passioni. Cose che ho trovato in Live for the Working Class, recente cd di Daniele uscito per Route 61, label di autentico culto per gli appassionati della musica del diavolo e dintorni. Come si capisce dal titolo, un disco live, registrato in una delle 70 date del Blues for the Working Class Tour (Amigdala Theatre, Trezzo sull’Adda, in una fredda notte dicembrina).

Tutto nasce dal precedente album del bluesman lombardo, Blues for the Working Class, cd con i piedi piantati nella realtà italica, con dei riferimenti sicuri nella patria del blues. Una copertina con due caschi di operai, e dentro canzoni sui lavoratori delle INNSE (vi ricordate quei 4 uomini 8 giorni sul carroponte per difendere il lavoro? Uno dei momenti di questa crisi…), sulla precarietà in generale, su certi amori incasinati, più alcune cover di peso: Factory di Bruce Springsteen (nel live c’è anche Johnny 99 e Red Headed Woman), Eyes on the Prize, sostituita in questo cd dal traditional John Henry. Insomma, un sacco di cose … parliamone!

VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/danieletenca

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sabato 16 ottobre 2010

… Announo

TUTTIBLU
Metalmeccanici, studenti, ricercatori, precari, migranti, movimenti sui beni comuni, femministe, pacifisti. Oggi a Roma con la Fiom sfila l'opposizione sociale al governo Berlusconi. Per chiedere più democrazia sul lavoro e fuori, dire no agli accordi separati ed esigere un altro modello disviluppo. Per il ritiro dall'Afghanistan e perché l'acqua resti pubblica. Affinché il modello Pomigliano non venga esteso al paese.
(dalla prima de il manifesto di oggi)

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sabato 26 giugno 2010

Buon fine settimana con i Vessel atto II

Avevo in mente un post sulla fine ingloriosa della squadra di Lippi, metafora di una nazione in crisi, bloccata, priva di fantasia. Ma l’hanno ormai detto tutti.
Allora avevo pensato ad un post sugli operai di Pomigliano, ricattati da un padrone che manco nei romanzi di Dickens trovate più avido e cattivo (stiamo tornando indietro, moooolto indietro), ma mi venivano solo parolacce.
Altro post bello sarebbe stato su quel ministro, fresco ministro di non si sa bene che (forse lui lo ha capito), che appena nominato ha chiesto il legittimo impedimento per un processo dove è indagato. Pare non ne avesse diritto.
Post veramente bello sarebbe stato quello sul riuscitissimo sciopero della CGIL, con tanto di bandiere rosse e coraggiosa e/o sacrosanta indignazione.
Ma voglio fare l’edonista e segnalarvi la seconda uscita dei Vessel. Della prima, Tales Of Memento Island, ve ne avevo parlato qui (Gratis la musica del nuovo decennio) invitandovi a scaricare gratuitamente lo splendido cd.
Melodies of Cupido Island, uscito ora, è più esotico, più estivo, se mi passate la definizione, con una copertina che mi fa impazzire per molti motivi (alcuni, scometto, indovinerete). Potete ascoltare i 5 splendidi pezzi fino al 30 giugno ad ufo, cliccando qui
... e buon fine settimana.
PER ALTRE INFO SUI VESSEL

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