mercoledì 12 luglio 2023

In palude con Daniele Tenca

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE: Black Music (non solo blues)

DOVE ASCOLTARLO: Spotify (possibilmente dopo aver comprato una copia del cd…)

LABEL: Appaloosa Records

PARTICOLARITA’: a parte le batterie, e una chitarra suonata da Heggy Vezzano, ho suonato tutto da solo.

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CITTA’ : Torrevecchia Pia (Pavia)

DATA DI USCITA: 11 Marzo 2023

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domenica 2 marzo 2014

Daniele Tenca live in Verona


Questo concerto mi è parso un sogno, tipo quello nel film dei fratelli Coen, A proposito di Davis. Un po' per l'atmosfera ovattata data da pioggia e vento durante il viaggio, un po' per il luogo dove si è svolto, il Teatro Laboratorio all'Arsenale, un teatrino con le sedie rosse, dove si fa teatro d'avanguardia (avremmo detto negli anni '70), e dove invece ieri sera si è fatto del blues, sì del gran blues, quello di Daniele Tenca & The Blues For The Working Class. Ospite spesso in palude per l'intervista, finalmente ci siamo incontrati dal vivo, e abbracciati a fine esibizione. Uno spettacolo nel vero senso del termine, due ore dove la band sul palco non si è per nulla risparmiata, divertendosi/divertendo, con pezzi propri, tratti da tutti i loro dischi, in particolare il recente Wake Up Nation, più classici rivisitati in modo originale. Ma andiamo con ordine.
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lunedì 8 aprile 2013

Due parole con Daniele Tenca



È un grande onore avere ancora una volta Daniele Tenca in palude, a distanza di poco più di un anno. Allora presentava Live for the Working Class, il tour del disco Blues for the Working Class, con canzoni dedicate alla crisi, agli operai, e in particolare alla spettacolare resistenza e vittoria degli operai INNSE, uno dei primi momenti di questo tristo periodo. Ora torna con un disco di canzoni nuove, come di consueto dedicate ai temi del lavoro e del non-lavoro, di tutto quello che ad esso gira intorno: razzismo, sessismo, l’emigrazione, l’umiliazione, una nazione che non c’è …come l’altra volta il tutto targato Route 61 di Eramanno Labianca, label garanzia per la vera musica del diavolo.
Del resto questo è il vero blues, capace di confrontarsi con tematiche dure rinnovandosi andando alle sue radici. Anche Alias se ne è accorto, e nel numero di un paio di settimane fa, dedicato proprio al blues italico (fenomeno in crescita in tutta la penisola), Gianluca Diana ha scritto “… con il suo Wake Up Nation, in cui le parole pesano in modo importate, e attraverso il quale si viene portati in terre cariche di boogie e ritmi urbani.” Dice bene, e per farvi capire ulteriormente, vi invito a vedere il perfetto video diretto da Claudio Del Monte dell’emblematica Default Boogie (ora tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO clicca qua per vederlo). Cosa aggiungere? Grande serata in palude … pronti?

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giovedì 3 novembre 2011

Due parole con Daniele Tenca

Questa sera parliamo di Blues con uno dei pochi veri bluesman italici in circolazione: Daniele Tenca. Quale posto migliore della mia palude? Una palude sempre piena di musica, impegno politico e travolgenti passioni. Cose che ho trovato in Live for the Working Class, recente cd di Daniele uscito per Route 61, label di autentico culto per gli appassionati della musica del diavolo e dintorni. Come si capisce dal titolo, un disco live, registrato in una delle 70 date del Blues for the Working Class Tour (Amigdala Theatre, Trezzo sull’Adda, in una fredda notte dicembrina).

Tutto nasce dal precedente album del bluesman lombardo, Blues for the Working Class, cd con i piedi piantati nella realtà italica, con dei riferimenti sicuri nella patria del blues. Una copertina con due caschi di operai, e dentro canzoni sui lavoratori delle INNSE (vi ricordate quei 4 uomini 8 giorni sul carroponte per difendere il lavoro? Uno dei momenti di questa crisi…), sulla precarietà in generale, su certi amori incasinati, più alcune cover di peso: Factory di Bruce Springsteen (nel live c’è anche Johnny 99 e Red Headed Woman), Eyes on the Prize, sostituita in questo cd dal traditional John Henry. Insomma, un sacco di cose … parliamone!

VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/danieletenca

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sabato 1 maggio 2010

Blues for the Working Class


49 persone
49 persone ai cancelli di una fabbrica/49 persone contro la polizia antisommossa/49 persone e manganelli contro i loro diritti/49 persone e la fame nei loro occhi/49 persone/che cercano di slegare il cappio/49 persone/senza più niente da perdere/49 persone/come me e te/49 persone/come me e te/49 persone e 14 mesi/un lucchetto e un telegramma non possono essere abbastanza/49 persone e 14 mesi di lavoro/un lavoro senza stipendio, lavorando per salvare il loro posto di lavoro/49 persone/che cercano di slegare il cappio/49 persone/senza più niente da perdere/49 persone/come me e te/49 persone/come me e te/49 persone, e 4 di loro su un carroponte/8 giorni di privazioni senza impazzire/8 giorni di una guerra bianca, senza cadaveri/speculatori mandati a casa, una battaglia di cui essere fieri/49 persone/che mostrano come si fa/a ottenere ciò che ci spetta/e a rinascere49 persone/che hanno bruciato la corda del cappio/49 persone/senza più niente da perdere/49 persone/come me e te/49 persone/come me e te
Traduzione di 49 people, il pezzo che il giovane bluesman Daniele Tenca ha dedicato alla splendida vittoria degli operai della INNSE (vedi foto). Nel suo recente cd, Blues for the Working Class, tratta in maniera politico-poetica il dramma del lavoro e del non lavoro. Un opera attualissima, un gioiellino che riporta il blues dove deve stare, cioè tra le persone, con i loro drammi, le paure, le passioni e un sistema oppressivo da battere.
Per saperne di più leggi la mia Intervista a Daniele Tenca sul sito di SMEMORANDA con tanto di link per ascoltarlo… buon PRIMO MAGGIO.

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