Un grande e attesissimo ritorno quello dei Luminal, dopo la prima volta circa due anni fa con l’esordio Canzoni di Tattica e Disciplina. Questa sera parleremo del nuovo cd, uscito la scorsa primavera, quasi in contemporanea con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia (o presunta tale). Uscito come il precedente con l’indipendente Black Fading records, alla quale si è aggiunta Action Directe, è un disco che mette il piede nel piatto dell’Unità del nostro paese. Un paese senza rivoluzioni (se non importate), rivoluzioni tradite, sconfitte, gattopardismi assortiti. Non a caso il cd s’intitola, con vero spirito punk, Io non credo.
Avuta la fortuna di sentirlo in anteprima in marzo, avevo suggerito al gruppo di mettere Monicelli che parla della rivoluzione in quella famosa intervista (vedi il mio post del 29/11/11) prima della title-track. Purtroppo il cd era già pronto, altrimenti l’avrebbero inserito di sicuro. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta di questo album acido e indignato, autentico post-tutto italico. Un album importante, più ermetico del precedente, ma sempre luminal-style con le voci femminile/maschile ad alternarsi nel cantato, tante chitarre, testi belli forti. Per questo gli ho voluti sul blog adesso, che il gioco si è fatto duro. Molto più duro. Pronti?
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