giovedì 5 maggio 2022

Vi conosco mascherine

Non so voi, ma io vivo con disagio questi ultimi mesi pandemici. Mi pare di essere in un mondo che fa finta di nulla, preoccupato solo di consumare. La cazzata "ne usciremo migliori" ha dimostrato alla lunga di essere stata una cazzata, uno spot, e pochi, pochissimi si sono accorti di quanto il mondo sia cambiato e cambierà ancora. Non abbiamo fatto tesoro dei mesi chiusi in casa, tra un corso online, esercizi di yoga e capelli rasati a zero. Eppure la pandemia è stato un fatto forte, di rottura decisa, quelle rotture che segnano un'epoca. Tipo la I^ guerra mondiale. Anche la politica non ha capito questo, anche in politici nei quali avevo un po' di fiducia non ho visto una progettualità forte. Anzi, hanno fatto le solite cose, seguendo la corrente, i soliti riti, le solite risposte.
Questa mattina parlavo con un ex collega di lavoro in pensione da anni, ormai contadino nel suo piccolo podere con viti e ulivi vista lago. Veniva da un funerale. Pessimista di natura, pasoliniano senza averlo mai letto, da sempre contro la società dei computer (secondo lui, hanno rovinato il mondo, e non credo abbia torto), mi ha detto: adesso hanno tolto le mascherine, ci hanno liberati un po', per il turismo. Poi, passati i mesi estivi, ci rinchiuderanno di nuovo. Non so se sia una previsione corretta, però è forte la sensazione che siamo guidati da politici che pensano solo all'economia. Economia malata, capitalismo di rapina (di gente, territorio, culture...), quello che ci ha portato sull'orlo della catastrofe.  Sono quelli che c'erano prima, ormai da troppi anni a malgovernarci. Potrei dire, con una facile battuta: vi conosco, mascherine. 

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mercoledì 30 maggio 2018

Locandine cult: Vogliamo i colonelli

Vogliamo i colonelli di Mario Monicelli
(Italia 1973)
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