venerdì 10 febbraio 2012

Due parole con i V-Device


Copertina veramente forte e significativa ad introdurre i V-Device per la prima volta nella palude. Il giovane gruppo napoletano pesta duro perché presenta una realtà dura, come il bel titolo del cd lascia intuire: Calling Europe (non vi ricorda nulla?), disco incendiario, rock autenticamente hard, uscito da pochi giorni con la label Lov & Craft (anche questo non vi ricorda nulla?). L’Europa vista da Napoli, da dove partono delle staffilate del migliore e più arrabbiato sound underground delle città per urlare il bisogno di un cambiamento a questa vecchio continente che ci piace sempre di meno. Undici pezzi ben suonati, canzoni che vanno dritte all’obbiettivo senza fronzoli e senza nessuna facile concessione.
Titoli emblematici a partire dalla title-track messa all’inizio del disco, o Citizen Kane (ascoltiamo Orson Welles), Hush, A Question of Dice, per ridisegnare i confini mentali e anche fisici dell'Europa. C’è pure ironia nei loro testi, e qualche momento dove la melodia trova spazio anche solo per un attimo. Attivi dal 2009, i V-Device hanno trovato la forma definitiva a cinque, e sono così entrati in studio di registrazione per produrre questo loro primo disco. Il nome che si sono scelti deriva da un lavoro dell’artista concettuale Nauman Bruce intitolata Something Device, e la V sta per Violenza, Vittoria, 5, insomma, questa sera spacchiamo tutto, e con Calling Europe a palla partiamo prima …  
VAI AL LORO SITO http://www.v-device.com/

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