martedì 11 febbraio 2014

Due parole con gli ex KGB



Ritornano in palude gli ex KGB, più forti e dissacranti che mai. Ritornano con il nuovo disco, che fin dal titolo e dalla splendida copertina del satiro Hurricane grida il loro spirito punk: False Hope Corporation è un concentrato acido di suoni, parole, distorsioni, che non può certo lasciare indifferenti. Dato alle stampe sul finire dell’anno scorso per la label del loro primo cd Prosdocimi Records insieme alla Ma.ra.cash Records, va avanti per trenta minuti e rotti senza mai fermarsi, se non per segnalare il lato A e lato B dei vecchi vinili. Ci sono cinque canzoni per parte, anche se sembrano due brani unici (è per tenere desta l’attenzione).
Registrato in analogico, come da tradizione di casa Prosdocimi, False Hope Corporation è stato prodotto dal californiano Ronan Chris Murphy, che ha suggerito al trio veneto di fare il cd senza nessuna interruzione. I ragazzi terribili hanno sposato in pieno l’idea, per andare contro la moda corrente del web di comprare/scaricare singole tracce. Il disco si gode tutto insieme, e i motivi per farlo sono molti: dal radicalismo nei testi, allo sperimentalismo nella musica. Gli ex KGB definiscono la loro musica Avant-Punk, per cercare di sintetizzare funk, post-punk, e groovy rock. Cosa? Ne parleremo nell’intervista che va ad incominciare. Pronti?
Pronti?  
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lunedì 17 giugno 2013

Due parole con i Tunatones



Finalmente il caldo della bella stagione, finalmente l’anticlone si è fermato e splende il sole in palude. Quale momento migliore per ospitare su questi schermi i Tunatones? Il gruppo veneto ritorna qui ad un solo anno dal loro primo passaggio, per presentare il nuovo disco Vulcano - A New Exotic Rockabilly Adventure! Ancora una volta la Prosdocimi Records a produrre, ancora l’entusiasmo e la voglia di mischiare i generi; infatti, dopo una bella serie di pezzi rockabilly, i tonni chiudono l’album con una Heavy Medley con potente sezione fiati per omaggiare tre nomi cult del mondo metal (cosa?... chi?... sarà una delle domande, non vi preoccupate).
Questo seconda loro uscita ha una compattezza di suono e una forza (i tonni mostrano i muscoli, lo scherzoso motto per il lancio del cd), che conquistano le menti e le gambe di chi ascolta. Sono cresciuti ancora i Tunatones, un’evoluzione naturale senza dimenticare le belle usanze del primo loro album: suono analogico come di consueto al Prosdocimi Recording Studio, fondamentale l’impatto live, e il mastering di Ronan Chris Murphy, produttore di culto presso il Veneto West, Los Angeles. Insomma, un vero e proprio Vulcano di musica naturale. Facciamoci sommergere. Pronti?  
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giovedì 24 maggio 2012

Due parole con i Tunatones


Spero che l’arrivo dei Tunatones in palude ci porti il caldo e la bella stagione. Del resto la copertina di iTunas! richiama alla memoria il mare da cartoni animati, come il loro surfabilly, sorta di scatenato e sempre apprezzabile rockabilly fuso ad altissima velocità con il surf. È questa la musica che sto già ascoltando, grazie ad un dischetto magico registrato in analogico e dato alle stampe per ProsdocimiRecords, label che ha portato in palude già altri sorprendenti musicanti (The ex KGB e Tommi). E tosti mi suonano pure i Tunatones: sono solo in tre, ma sembrano molti di più.
AlessandroArcuri alla voce e contrabbasso, AlbertoStocco alla batteria, Mike3d alla voce e chitarra, capaci di fare musica citazionista con la capacità di farla sembrare sempre nuova. Splendido l’omaggio a George Harrison, un bel medley di suoi brani arrangiati ed eseguiti per celebrare la prima volta del Bangladesh sulla scena della Biennale di Venezia. Un omaggio che viene pubblicato proprio nel 2012, anno in cui ricorrono i quarant’anni di quel famoso concerto organizzato da beatle-george in quel di New York. Formidabili quegli anni … ma bando alle nostalgie. Pronti Tunatones?   
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martedì 13 dicembre 2011

Due parole con Tommi

Questa sera è di scena il mare. Che bello, vero? È uno scatto di Tommaso Varisco, in arte Tommi, sensibile musicante di Chioggia autore di un gradevolissimo pop-folk con profonde venature rock. Con la sua barca sta raggiungendo la mia palude dove parleremo del recente album, Always, uscito a distanza di cinque anni dall’esordio di This is how I feel. Come l’immagine di copertina, Tommi dimostra di sapersela prendere con calma, come il mare è pieno, libero, e se ci aggiungete che sul cd stesso c’è un gabbiano in volo, il senso di libertà è completo. E vai con le metafore …
La label è la giovane Prosdocimi Records, già su questo blog con The ex KGB. Alcuni componenti di questa band spacca-coda hanno pure partecipato alla realizzazione di Always, anche se la musica che fanno è molto diversa. Diciamo che Tommi si siede sul lato morbido, soave, della giovane etichetta veneta. E anche noi questa sera ci sediamo lì, ad ascoltare la bella voce di Tommi. Mi sembrerà di sentirla rispondere alle domande, avendo già in sottofondo Always, un cd da ascoltare sempre. Pronti? Pronto?
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giovedì 16 giugno 2011

Intervista a The ex KGB

Alla fine anche loro nella palude, gli Ex KGB in una missione supersegreta. Non volevano parlare e mostrare loro fotografie, ma io gli ho convinti grazie ad amicizie nella ex nomenklatura sovietica. Scherzi a parte, questi tre veneti sono una delle novità più sorprendenti dell’anno. Un terzetto di pura energia e dissacrazione, impegno (anche diretto, vedi Greenpeace …ne parleremo), da vedere dal vivo assolutamente. Insomma, un power-trio con i controfiocchi, per dirla alla critico rock-shock.

Anche il recente disco, uscito per Prosdocimi records, è una festa. S’intitola I Putin, e sembra ventilare lontane origini venete per il padre padrone della Russia, famoso per certi lettoni (leggi, letti grandi) e per le maniere forti. Un rock pompante e devastante, sudato e sudante, come vedete dalla dinamica foto. Post-punk, rock’n’roll con le molle, alternative senza alternative, il classico disco da ascoltare a volume alto (tanto i vicini non protesteranno, al limite ve lo ruberanno). Un vero oggetto di culto, a partire dall’immagine della copertina: una scacchiera bianca e nera con alcuni volti misteriosi. Chi? Sarà una delle domande dell’intervista che va ad incominciare… pronti?

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