Tornano in palude i Grimoon ed è un ritorno graditissimo e da me molto atteso. Un po’ perché i Grimoon sono una band internazionale, che suona in giro per il mondo, anche se in buona parte sono veneti come me, ed è difficile trovare una data favorevole per tutti. Poi perché, il recente disco uscito per la loro Macaco Records, s’intitola Le Déserteur, e in un pezzo del disco propongono un monumento ai disertori. Accolgo la loro idea totalmente (c’è spazio in palude) da pacifista integrale quale sono, e mi trovo sempre più incantato nell’ascoltare questo loro nuovo album, con la centro racconti di guerra, quindi alla fine, è inevitabile, racconti di pace.
Solenn Le Marchand, dopo una lunga conversazione con la nonna, che le ha parlato dei suoi ricordi del II conflitto mondiale, dello sbarco in Normandia, ha scritto molti pezzi de Le Déserteur influenzata da questa narrazione di morte. È nato così un disco forte e intenso, tra i migliori ascoltati di recente. A produrre Pall Jenkins, cantante/chitarrista dei Black Heart Procession, negli studi del quale hanno registrato il disco in quel di San Diego. Prosegue la collaborazione con la band californiana, tra concerti e dischi, sempre più magici, sempre più unici, con video appositamente creati per le canzoni ad accompagnarli (o è il contrario?). Esiste una band compagna ai Grimoon? Non credo. Ecco perché sono onorato di averli per la seconda volta in palude. Pronti?
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