
Fumetti, ancora fumetti di spessore: Primo Levi, di Matteo Mastragostino e Alessandro Ranghiaschi.
Bella l'iniziativa del quotidiano La Repubblica, di vendere in edicola
questo prezioso libro della sempre ottima BeccoGiallo (era uscito nel
2017), in onore del centenario di Primo Levi, il grande scrittore
sopravvissuto al campo di concentramento. Proprio il 31 luglio di
quest'anno compirebbe 100 anni, e mi fa piacere lo si ricordi anche
così. Poco più di cento pagine di grande intensità, in un bianco e nero
realista, con ottime soluzioni grafiche e l'idea di raccontare un Primo
Levi poco prima della morte, in una scuola a raccontare a dei ragazzini
la sua esperienza. Come era finito a Auschwitz, come era sopravvissuto a
Auschwitz, i segni che aveva lasciato, i rimorsi, la sua breve
esperienza come partigiano, interrotta, appunto, dall'arresto dei
fascisti e dal suo trasferimento forzato prima a Fossoli e poi nel lager
più tristemente noto. Inutile dire quanto ritenga importante, una
lettura così. Corrette in edicola!
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