
B.A.S.E. Jumping, "sport" estremo, che consiste nel lanciarsi nel
vuoto da varie superfici. Possono essere edifici, torri abbandonate,
ponti, scogliere (da qui l'acronimo in inglese B.A.S.E.). Da alcuni
anni, ci si aiuta con delle tute alari, abbigliamento che trasforma
chi lo indossa in una specie di pipistrello. Alcuni anni fa avevo
visto un film sull'inventore di queste tute, al Trento Film
Festival, un film impressionante per la bellezza e pericolosità di
queste imprese (l'inventore di queste tute è deceduto durante un
lancio, per il malfunzionamento del paracadute). Proprio a Trento,
l'altro ieri, è morto un ragazzo spagnolo durante un lancio, cosa
successa qualche giorno prima ad una ragazza russa. Vengono da tutto
il mondo, perché il Becco dell'Aquila, sul Monte Brento, è una
palestra perfetta per praticare il B.A.S.E. Jumping, essendo una
parete dritta, senza protuberanze. Io non lo farei mai, soffro
terribilmente di vertigini, ma non lo vieterei. Ogni sport,
considerato estremo, ha dei rischi. Chi lo fa, decide liberamente di
assumersi questi rischi. Senza contare, che un divieto ne
aumenterebbe il fascino. Voi che ne pensate?
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