martedì 5 ottobre 2010

Intervista ai Baby Blue

Non sono molti i gruppi passati una volta su questo blog che poi decidono di ripetere l’esperienza. Anche per questo gli ammiro. Eccoli qua, diligentemente seduti sul divano, pronti a teletrasportarsi online, i Baby Blue, una delle band più attive in circolazione oggi. Basta leggere molte altre interviste fatte qui con altri gruppi per accorgersi della molte loro partecipazioni ad altri cd… e allo stesso tempo, ecco altri musicanti partecipare alle loro produzioni (Paolo Benvegnù, Samuel Katarro, Alessio Pepi dei Dilatazione ...).
Insomma siamo ancora in Toscana, in quella grande area denominata Oltre Firenze, con una miriade di gruppi in continuo fermento e cooperazione. Da qui nasce questo gioiellino di cd, We don’t know, uscito da qualche settimana per La famosa etichetta Trovarobato dei Mariposa, con lo zampino promo del Consorzio Utopia ABuzzSupreme e l’artigianato attivo del TryDog Lab. Lo ascolto da alcuni giorni e mi si dilata nella mente. Lo sento molto psichedelico, tipo i Jennifer Gentle, ma con più rock e ironia. Di questo ed altro parleremo con i Baby Blue. Avanti, buttatevi nel tamburello che ha in mano Serena. Vi teletrasporterà sul blog dell’Alligatore. 1, 2, 3 …
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/babyblue2004

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mercoledì 22 aprile 2009

Intervista ai Baby Blue

Non lo diresti che sono al primo cd ufficiale i Baby Blue. Non lo diresti perché hanno una maturità nel modo di proporsi che incanta e allo stesso tempo fanno una musica nuova utilizzando circuiti produttivi altrettanto nuovi. Sono figli dei molti festival musicali dove hanno suonato (Rock Contest di Controradio, MI AMI di Rockit, Heineken Jammin' Festival, Arezzo Wave, Italia Wave, Bilbo-Rock a Bilbao …), luoghi d’incontri importanti, sono figli della voglia di fare musica insieme che da sempre (e con più forza dagli anni ’80) contraddistingue la loro terra, la Toscana… e, nonostante tutte queste cose importanti non hanno perso l’ironia, come si può vedere dalla foto sopra, di Silvia Bavetta.
Chitarre sghembe, una voce di donna forte e versatile (tra PJ Harvey e i Led Zeppelin), una ritmica sbatticoda come piace a me e dei cambi di velocità da far tremare i polsi. E poi lo scambio femmina e maschio nel cantare, l’onnipresente Paolo Benvegnù alla produzione artistica (ma ha pure cantato e suonato in molti pezzi), una copertina splendida che sembra una coloratissima locandina di un film di Hitchcock, e poi questo nome, Baby Blue, dalle suggestioni musicali forti, un nome che mi sembra di aver già sentito…
Come! Baby Blue, Come!
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/babyblue2004
MERAVIGLIA PER GLI OCCHI IL LORO VIDEO PER SILENTLY

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