Gradito ritorno quello dei
Julie’s Haircut, che più di tre anni fa presentarono qui Our Secret Ceremony, e
tornano in palude per parlare del nuovo Ashram Equinox, in uscita ufficiale
venerdì 11 ottobre. Un album del quale si vocifera già molto (lo potete
ascoltare in streaming gratuito sul sito di XL, cliccate qui), per
l’originalità della scelta di fare un disco esclusivamente strumentale: un
continuum di suoni, a tratti esplicitamente rock, a tratti jazz, di elettronica
minimale, etnica, etica, epica, pathos … tutto decisamente psichedelico,
inconfondibile marchio di fabbrica della band emiliana. Ascoltandolo, come sto
facendo ora, sembra proprio di fare un viaggio, sì proprio uno di quei viaggi…
Sesta uscita per i Julie’s Haircut questa volta targata Woodworm e Santeria, due label mito per la vera
musica indipendente italiana, Ashram Equinox gioca molto sul concetto del
doppio, sugli opposti (che si toccano), fin dal titolo. Mistico e sensuale,
orientale e occidentale, casto e sessuale, non si serve delle parole, ma solo
dei suoni, perché descrivere concetti così le parole sono inadeguate. Solo
strumenti musicali, o la voce umana usata come uno strumento, per creare una
vera e propria opera rock, da ascoltare con la mente e il corpo, una delle
uscite più importanti dell’anno. E allora parliamone, chiapperi! Pronti?
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