lunedì 7 ottobre 2013

Due parole con i Julie’s Haircut

Gradito ritorno quello dei Julie’s Haircut, che più di tre anni fa presentarono qui Our Secret Ceremony, e tornano in palude per parlare del nuovo Ashram Equinox, in uscita ufficiale venerdì 11 ottobre. Un album del quale si vocifera già molto (lo potete ascoltare in streaming gratuito sul sito di XL, cliccate qui), per l’originalità della scelta di fare un disco esclusivamente strumentale: un continuum di suoni, a tratti esplicitamente rock, a tratti jazz, di elettronica minimale, etnica, etica, epica, pathos … tutto decisamente psichedelico, inconfondibile marchio di fabbrica della band emiliana. Ascoltandolo, come sto facendo ora, sembra proprio di fare un viaggio, sì proprio uno di quei viaggi
Sesta uscita per i Julie’s Haircut  questa volta targata Woodworm e Santeria, due label mito per la vera musica indipendente italiana, Ashram Equinox gioca molto sul concetto del doppio, sugli opposti (che si toccano), fin dal titolo. Mistico e sensuale, orientale e occidentale, casto e sessuale, non si serve delle parole, ma solo dei suoni, perché descrivere concetti così le parole sono inadeguate. Solo strumenti musicali, o la voce umana usata come uno strumento, per creare una vera e propria opera rock, da ascoltare con la mente e il corpo, una delle uscite più importanti dell’anno. E allora parliamone, chiapperi! Pronti?  
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giovedì 5 marzo 2009

Intervista ai Julie’s Haircut


I Julie’s Haircut sono questa sera in diretta sul blog e quasi stento a crederlo. Di solito ospito giovani al primo o secondo cd, raramente al terzo (uno o due al quarto), ma loro sono al quinto, chiapperi! E non un album qualsiasi, ma un goloso doppio di novanta minuti superbamente rock e psichedelico, con innesti di elettronica mai invadente e la volontà/capacità di andare al di là del semplice concetto di canzone. Our Secret Ceremony s’intitola, ed è un album kubrickiano nella forma e nella sostanza.
Rockerilla ha dedicato loro la copertina (una delle possenti foto di Ilaria Magliocchetti, che ringrazio per l’immagine di questo post) e ha fatto bene, perché se la scena indipendente di casa nostra vuole crescere e andare da qualche parte, è nella sperimentazione sonora, nella musica che si fa immagine, nella dilatazione del suono che deve puntare, e non in comparsate televisive e/o carine compilation promozionali. E qui mi fermo, perché non m’interessa fomentare sterili polemiche, ma solo parlare di musica. La band emiliana è la più adatta per fare questo. A parlare per loro è questa “cerimonia segreta” incisa su due dischetti metallici (ma hanno fatto pure il vinile): uno più forma-canzone (ma non troppo), l’altro più liquido, acido, da Alice nel paese delle meraviglie.
Ne parleranno tanto quest’anno e pure negli anni a venire. Lo citeranno tutti. Intanto sentiamo cosa hanno da dirci i diretti interessati, o almeno alcuni di loro. Julie’s ci siete?
VAI AL LORO SITO http://www.julieshaircut.com/
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/julieshaircut
ASCOLTA ESTRATTI DEL NUOVO ALBUM CLICCANDO QUI

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