Ritornano piacevolmente in
palude Sugarpie and the Candymen,
ritornano con un disco che ripete/approfondisce l’esperimento del disco
precedente, Swing’n’roll, presentato su questi schermi circa tre anni fa.
Stessa label, cioè Irma Records, sezione La Douce, molto simile la copertina di gusto retrò e
birichino, in parte echeggiante il suo titolo Waiting For the One (Aspettando
quello giusto). In effetti, sembra proprio in attesa di quello giusto la bella
Georgia, ma poi, mi chiedo: si dovrà portare via tutta la strumentazione? O è
forse solo un trucco? In altre foto sorride con in mano una pistola e il resto
della banda su di un auto. Io non mi fiderei.
Mi fido invece della loro
musica, questo impasto sonoro con molte epoche dentro. Ben 14 pezzi, tra cover
e originali, con echi fab four e richiami al buon vecchio Tom Waits, il folk
accanto al progressive. E poi le cover, autentiche giravolte stilistiche che
sono ormai il loro marchio di fabbrica. Pezzi storici rifatti in maniera più
che originale, dai Deep Purple a Beyoncè, la Bohemian Rhapsody
dei Queen come la Good
Vibrations dei Beach Boys, rilette personalmente senza
perdere di vista l’originale. E poi Bad e Material Girl, per chi come me è
stato ragazzo negli anni ’80 (e le detestava), Britney Speers irriconoscibile
(per fortuna). Non dico altro, se non il consiglio di ascoltarli, magari live. Pronti?
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