Intervista ai Margareth
Ho tra le mani il loro ep da alcune settimane. Un semplicissimo cartoncino piegato, con l’elegante disegno di grossi pali di legno che si specchiano nell’acqua (la bricola) e il titolo sotto al nome della band: this town. Tutto scritto in stampatello sul bianco lattiginoso. Margareth stampato in nero, this town in grigio. Molto malinconico e decadente, un bel stile da band delle indie italiche, con una pecca: quattro sole canzoni, ne vorrei di più, molte di più. Ma a quanto leggo sul loro myspace, stanno preparando un lungo…Uno di questi quattro pezzi, Mad Man’s Poem, è presente anche nella compilation della Canebagnato, Even Dogs Like To Dance. Un bel biglietto da visita, con un modo di cantare particolare e la tromba a creare un’atmosfera magica, come del resto tutte le canzoni create da questi cinque ragazzi dell’estremo nord-est d’Italia. Un folk-pop con venature psichedeliche che possono ricordare, trai grandi, i Wilco. Ma non voglio caricarli di eccessive responsabilità e paragoni ingombranti. I Margareth sono i Margareth: Paul, Andrea, Ale, Gibò e Niccolò. Siete pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/margareththeband
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Even Dogs Like To Dance, è questa la nuova compilation, fatta per festeggiare degnamente il compleanno: 18 canzoni della scena indie, quella reale, 18 pezzi scelti con amorevole cura. Alcuni nomi sono stati ospiti sul blog, alcuni lo saranno. La compilation la trovate sul loro sito, ai vari concerti e dove vedrete un canebagnato scodinzolare. Scodinzolo pure io quando metto sul lettore il dischetto. Un dischetto molto compatto, nonostante la diversa provenienza dei gruppi e il periodo di registrazione. Da Milano a Venezia, da Cosenza a Bologna, da Bruxelles a Verbania, Firenze, Mestre, Goteborg, Chieti, Ferrara… buone vibrazioni malinconiche-ironiche. Alcune da pelle d’oca, altre struggenti, altre ancora brumose. È il loro stile autunnale pensato in spiaggia. Mi piacciono tutti e 18 i pezzi, hanno scelto bene (tra loro gruppi, di altre label e cani sciolti). Cito solo i Baby Blue, per la loro splendida Alligator (scusate la megalomania…).
Non so quanti di voi amici blogger soffrano il mal di schiena. Io fino a qualche giorno fa non sapevo che cosa fosse (mi sembra un miracolo, visto che passo 15 o 16 ore seduto, tra pc al lavoro, pc per hobby, pc per passione…). Aggiungeteci che i miei altri hobby sono andare al cine e in montain bike (anche lì, sempre seduto) e il gioco è fatto. Insomma, a parte il dormire, fare sesso e la doccia, io vivo seduto. Inevitabile il blocco (della parte sinistra del mio corpo… cosa vorrà mai dire?). Così oggi niente manifestazioni per il 25 aprile, ma quasi tutto il giorno a letto. A farmi gradita compagnia, tra gli altri, un nuovo ep di amici musicanti passati sul blog quasi un anno fa: i Mauve, direttamente dal lago Maggiore, zone di Resistenza forte.
