mercoledì 24 giugno 2009

Intervista ai Margareth

Ho tra le mani il loro ep da alcune settimane. Un semplicissimo cartoncino piegato, con l’elegante disegno di grossi pali di legno che si specchiano nell’acqua (la bricola) e il titolo sotto al nome della band: this town. Tutto scritto in stampatello sul bianco lattiginoso. Margareth stampato in nero, this town in grigio. Molto malinconico e decadente, un bel stile da band delle indie italiche, con una pecca: quattro sole canzoni, ne vorrei di più, molte di più. Ma a quanto leggo sul loro myspace, stanno preparando un lungo…
Uno di questi quattro pezzi, Mad Man’s Poem, è presente anche nella compilation della Canebagnato, Even Dogs Like To Dance. Un bel biglietto da visita, con un modo di cantare particolare e la tromba a creare un’atmosfera magica, come del resto tutte le canzoni create da questi cinque ragazzi dell’estremo nord-est d’Italia. Un folk-pop con venature psichedeliche che possono ricordare, trai grandi, i Wilco. Ma non voglio caricarli di eccessive responsabilità e paragoni ingombranti. I Margareth sono i Margareth: Paul, Andrea, Ale, Gibò e Niccolò. Siete pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/margareththeband

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venerdì 19 giugno 2009

Intervista agli Ofeliadorme

Se Ofeliadorme io sono morto, e pure voi non state tanto bene. Questo per dirvi che la musica della band ospite questa sera è viva, vibrante, anche se a tratti malinconica, a tratti ricca di momenti dilatati/dilatanti, e anche se non spacca subito ti entra dentro e non ti molla più. Musica molto adatta a questa serata, con un cielo nero solcato da nuvoloni grigi sulla collina dietro casa mia, uccelli notturni e qualche lampo in lontananza (speriamo bene).
I pezzi della band bolognese ti conquistano con grazia, con la voce di Francesca (già ospite su questi schermi con i Magic Babyet), capace di tratteggiare paesaggi intimi e oscuri, con il basso ipnotico di g.Mod, la vibrante batteria di Post (nome perfetto per un blog) e le chitarre dilanianti di Tato. Ma questi ruoli sono intercambiabili, la band, nata solo un paio di anni fa, sa prendere da tutti e quattro il meglio e spalmarlo in toccanti song vellutate.
Le canzoni che ho sentito finora sono tutte impeccabili, ben levigate e ricche di pathos. Si sono autoprodotti un dischetto con sei pezzi veramente belli, Sometimes it’s better to wait, che sta ottenendo un sacco di critiche positive (pure fuori d’Italia). Una di queste canzoni, la fascinosa 6:17 pm, è pure presente nella compilation della Canebagnato, che oggi festeggia il terzo anno di vita (vedi post precedente). Ma meglio lasciare la parola a loro... Ofelia ci siete?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/ofeliadorme

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giovedì 18 giugno 2009

Buon compleanno Canebagnato

Canebagnato non è un cane bagnato, e manco il mio miglior amico che farà cinquant’anni tra qualche giorno (auguri Gian), Canebagnato (tutto attaccato) è una microetichetta che da tre anni culla i sogni di molti giovani musicanti …e di altrettanto giovani (o meno) ascoltatori dotati di buone orecchie. Hanno scelto come simbolo un cane bagnato, in cerca di coccole, in cerca di un asciugamano e di una tazza di latte, in cerca di attenzioni. Non potevano fare scelta migliore per la nostra musica più amata, quella sotterranea; se lo dice un alligatore amante dei gatti potete crederci (o l’hanno corrotto con sesso e alcool a gogò). Quello che spero scorra domani, venerdì 19 giugno al Cicco Simonetta di Milano, zona navigli, dove dalle 21 in poi si potrà tirare le orecchie alla Canebagnato. Io, dalle 21,30 in poi, ospiterò sul blog una band presente nella nuova compilation del gruppo: gli Ofeliadorme. E la settimana prossima un’altra… Even Dogs Like To Dance, è questa la nuova compilation, fatta per festeggiare degnamente il compleanno: 18 canzoni della scena indie, quella reale, 18 pezzi scelti con amorevole cura. Alcuni nomi sono stati ospiti sul blog, alcuni lo saranno. La compilation la trovate sul loro sito, ai vari concerti e dove vedrete un canebagnato scodinzolare. Scodinzolo pure io quando metto sul lettore il dischetto. Un dischetto molto compatto, nonostante la diversa provenienza dei gruppi e il periodo di registrazione. Da Milano a Venezia, da Cosenza a Bologna, da Bruxelles a Verbania, Firenze, Mestre, Goteborg, Chieti, Ferrara… buone vibrazioni malinconiche-ironiche. Alcune da pelle d’oca, altre struggenti, altre ancora brumose. È il loro stile autunnale pensato in spiaggia. Mi piacciono tutti e 18 i pezzi, hanno scelto bene (tra loro gruppi, di altre label e cani sciolti). Cito solo i Baby Blue, per la loro splendida Alligator (scusate la megalomania…).

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sabato 25 aprile 2009

Musica spalmabile sulla mia sinistra bloccata

Non so quanti di voi amici blogger soffrano il mal di schiena. Io fino a qualche giorno fa non sapevo che cosa fosse (mi sembra un miracolo, visto che passo 15 o 16 ore seduto, tra pc al lavoro, pc per hobby, pc per passione…). Aggiungeteci che i miei altri hobby sono andare al cine e in montain bike (anche lì, sempre seduto) e il gioco è fatto. Insomma, a parte il dormire, fare sesso e la doccia, io vivo seduto. Inevitabile il blocco (della parte sinistra del mio corpo… cosa vorrà mai dire?). Così oggi niente manifestazioni per il 25 aprile, ma quasi tutto il giorno a letto. A farmi gradita compagnia, tra gli altri, un nuovo ep di amici musicanti passati sul blog quasi un anno fa: i Mauve, direttamente dal lago Maggiore, zone di Resistenza forte.
Blender ep, scaricabile gratis da tutti, è contraddistinto da due canzoni del loro Kitchen Love, gioiellino pop-noise malinconico, reinterpretate due volte da Rob Glover, Daniele Carretti, Fabio Arnosti, Giuseppe Cordaro. Versioni parecchio liquide (ti pare di nuotare in questa musica; o forse sono gli antidolorifici?), cullanti, elettroniche. Versioni piene di vita (entrambe le Electronic Scales mi ricordano la più sensuale Mara Redegheri degli Ustmamò), spaziali, spiazzanti, spalmabili come del buon Butter. Un felice ritorno per la Canebagnato Records, elegante label milanese. Spero ritorni a pubblicare a raffica.
LEGGI LA MIA VECCHIA RECE CON INTERVISTA INCORPORATA
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Mauve
SCARICA GRATIS BLENDER EP
http://www.vitaminic.it/2009/04/mauve-blender-ep-canebagnato/

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lunedì 28 aprile 2008

Intervista ai Mauve


Accidenti, anche oggi piove. E in riva al lago quando piove la malinconia è ancora più forte. Lo sanno bene i Mauve, gruppo nato sulle rive del lago Maggiore, e pure io, Alligatore d’acqua dolce, conosco tale sensazione; proprio per questo posso apprezzare e capire meglio di altri il lato più romantico e oscuro del loro recente cd, Kitchen Love, ricco di momenti di pop rilassante con staffilate noise di forte impatto emo da renderci vivi.
Forse, a prima vista, c’è un contrasto stridente tra la loro musica e l’eleganza classica del cartonato e del libretto interno, tipico di casa Canebagnato records, loro giovane e bella label milanese. Poi però ti accorgi che quella donna dai capelli rossi, pensierosa, dentro l’enorme tazzina da caffè, è un riassunto perfetto di Kitchen Love. Ma non mi piaccio quando divago e faccio sparate da critico, e poi i Mauve, là fuori, si stanno bagnando, nonostante l’ombrello grande. Sono in paziente attesa di entrare nel Blog per l’intervista in diretta. Prego, accomodatevi e partiamo.
http://mauvemusic.blogspot.com/
http://www.canebagnato.org/
http://www.feelmauve.org/
PRIMA DOMANDA

Chi sono i Mauve?

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