lunedì 14 ottobre 2013

Due parole con i Threelakes and the Flatland Eagles

Arrivano in palude questa sera, per la prima volta, i Threelakes and the Flatland Eagles con questo album d’esordio uscito da qualche giorno: War Tales. Racconti di guerra, sì, un titolo molto esplicito, con il quale si fa riferimento alle guerre vere, lontane nel tempo e nello spazio, come ai piccoli conflitti quotidiani. Ispirato dai racconti di un nonno che scappò dai nazisti con la fisarmonica in spalla è Storia di tutti noi (ma anche attualità bruciante). Così, il folk intimo e acustico di Luca Righi, ha incontrato il rock dei the Flatland Eagles (Andrea Sologni, Raffale Marchetti, Lorenzo Cattalani, Marco Chiussi, Paolo Polacchini, nomi cult dell’underground italico), ed è nato questo gioiellino di cd, dato alle stampe per la bella indie-label Upupa Produzioni.
Prodotto, registrato, mixato da Andrea Sologni (Gazebo Penguins) all’Igloo Audio Factory, masterizzato all’Alpha Dept (ancora quello) da Andrea SurianiWar Tales  sembra un disco di grandi classici folk-rock già al primo ascolto. Titoli che restano come Wild Water, The Lonesome death of Mr Hank Williams, D-day. Canzoni che profumano di speranza, ma anche disperazione, follia e redenzione. Un disco importante, lanciato con questa frase molto esplicita: War Tales racconta le mille sfumature di chi le guerre le fa e di chi le subisce. War Tales racconta delle luce e del buio. Dove puoi nasconderti ma dove poi rischi di non trovarti più. Parliamone. Pronti?  
PERCONOSCERLI MEGLIO 

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