lunedì 4 marzo 2013

Due parole con Elias Nardi Quartet



Anche questa sera musica senza parole, ma una musica che lascia senza parole. Sono di scena in palude Elias Nardi Quartet, un gruppo di confine. Confine tra generi (classica, jazz, folk, world-music, progressive), continenti (Oriente/Occidente), mentalità. Il toscano Elias Nardi è uno specialista dell’oud, strumento a corda di origine araba simile al liuto, che ha studiato per anni, allievo del palestinese Adel Salameh, e che è grande protagonista della loro musica assieme a basso elettrico, alle tastiere, batteria... Una miscela perfettamente amalgamata in questa loro seconda uscita, The Tarot Album, data alle stampe per Zone di Musica, come l’esordio Orange Tree.   
The Tarot Album è liberamente ispirato al Giardino dei Tarocchi dell'artista franco-americana Niki De Saint Phalle, un parco popolato da statue ispirate alle figure dei tarocchi (si trova in Toscana, cercatelo in Rete, io non lo conoscevo e l’ho trovato veramente affascinate). L’album dell’Elias Nardi Quartet, è un gioco intellettuale sui tarocchi, che prenderà anche chi è completamente a digiuno di questa materia, come il sottoscritto. Diciotto pezzi per sessantanove minuti di musica incantevole, anche se non facile (forse per questo incanta) da ascoltare e riascoltare. Pronti?
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