Anche questa sera musica senza parole, ma una musica
che lascia senza parole. Sono di scena in palude Elias Nardi Quartet, un gruppo
di confine. Confine tra generi (classica, jazz, folk, world-music, progressive),
continenti (Oriente/Occidente), mentalità. Il toscano Elias Nardi è uno
specialista dell’oud, strumento a corda di origine araba simile al liuto, che
ha studiato per anni, allievo del palestinese Adel Salameh, e che è grande
protagonista della loro musica assieme a basso elettrico, alle tastiere,
batteria... Una miscela perfettamente amalgamata in questa loro seconda uscita,
The Tarot Album, data alle stampe per Zone di Musica, come l’esordio Orange
Tree.
The Tarot Album è liberamente ispirato al Giardino dei Tarocchi dell'artista
franco-americana Niki De
Saint Phalle, un parco popolato da statue ispirate alle figure dei tarocchi (si
trova in Toscana, cercatelo in Rete, io non lo conoscevo e l’ho trovato
veramente affascinate). L’album dell’Elias Nardi Quartet, è un gioco intellettuale sui tarocchi, che
prenderà anche chi è completamente a digiuno di questa materia, come il
sottoscritto. Diciotto pezzi per sessantanove minuti di musica incantevole,
anche se non facile (forse per questo incanta) da ascoltare e riascoltare. Pronti?
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Etichette: Adel Salameh, Classica, Due parole, Elias Nardi Quartet, Giardino dei Tarocchi, Intervista, Jazz, Niki De Saint Phalle, Oriente, Oud, Pistoia, Prog, Strumentale, The Tarot Album, Toscana, Wolrd-Music, Zone di Musica