Allegri e scanzonati, così tanto
che mi hanno tenuto con il fiato sospeso per l’intervista di questa sera fino a
poco fa, pieni di parole e impegni, tanto che l’arrivo in palude sarà una vera
apparizione. Domani gli Etruschi From Lakota suoneranno a Sasso Pisano, alla
Festa Messicana, zona vicina a casa. Questa la dice lunga sul loro essere
legati al territorio e alla gente, popolani nel vero senso del termine. Come la
musica che fanno, a partire dal disco d’esordio del 2013 I nuovi mostri, e
questo, Non ci resta che ridere, entrambi prodotti da Phonarchia Dischi, label
toscana, anzi Collettivo artistico/musicale
indipendente.
Non ci resta che ridere, riecheggiante nel titolo quel famoso film di
Benigni e Troisi, è un disco che colpisce subito per la verve del cantante
Dario Canal, istrionico e senza peli sulla lingua a ironizzare senza sosta sul
presente. Sembra proprio un Benigni della fase giovanile, tra case del popolo e
taglienti battute da toscanaccio autentico. La band ci va dietro alla grande
tra rock, cantautorato e allegre parodie. Sono in cinque ma sembrano molti di
più. Se poi ci mettete l’omaggio alla cultura degli indiani di Toro Seduto
richiamato nel nome Etruschi From Lakota, capirete quanto mi siano simpatici.
Per questo, non solo per questo, ho chiesto loro un passaggio in palude …
speriamo bene. Pronti?
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