mercoledì 25 luglio 2012

Due parole con i Garden of Alibis


Musica veramente giovane questa sera in palude, con i Garden of Alibis, quattro ragazzi del 1989, da Torino, città a parte, con musica sempre sorprendente e sempre diversa. Come a parte e molto sorprendete è questo loro esordio, Colours, uscito da qualche settimana per Hertzbrigade Records, label determinata e motivata, che sta promuovendoli al meglio (prima di farlo uscire, hanno regalato una particolare versione del cd tramite XL). Un disco difficilmente definibile Colours, se non per la caratteristica che fa muovere un sacco la mia coda. E questo è un bene, mi mantiene in forma.
È pop?... è rock?... elettronica? È questo e molto altro ancora, musica dinamica con tante influenze, non definita perché in crescita, nei molti live che i Garden of Alibis stanno facendo. Dopo alcuni concerti all’estero, saranno impegnati il prossimo fine settimana in altri concerti (nord, centro e sud Italia, in tre soli giorni), e poi ancora più avanti (seguite il loro sito, se passano da voi, prima che siano irraggiungibili). Insomma, grande festa in palude questa sera. Perché oltre ad essere in gran forma, hanno molte cose da dire. Partiamo…

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