venerdì 18 marzo 2016

Realtà virtuale

Mi sembra una cosa strana, stupida e vuota,
insomma, una cosa del mondo di oggi, del
cosiddetto mondo virtuale.
Circa un anno fa sono entrato in Facebook,
cercando di veicolare i contenuti del mio
blog, il blog dell'Alligatore.
Ho aperto la pagina a nome Diego Alligatore,
nome con il quale sono conosciuto nel web,
nome d'arte, se mi passate la parolona.
Dopo qualche mese ho aperto anche la pagina
dedicata al blog, una cosa diretta, per poter
pubblicare direttamente i post del blog.
Con tutte le conoscenze rock è stato un successo,
inarrestabile, in pochi giorni tanti "amici", tanti
"mi piace", tante cazzate.
Forse è stato questo eccessivo successo,
a richiamare i censori di Facebook, che
mi hanno chiuso la pagina.
Ti chiudiamo la pagina, perché vogliamo il
tuo nome reale, Diego Alligatore non esiste,
mi  dicono, è virtuale.
Me ne sbatto di Facebook,  non rispondo a
questo sopruso da dittatura, a questa vera
intrusione nella privacy.
La cosa curiosa è che la pagina del blog,
il blog dell'Alligatore in Facebook, continua
a essere attiva.
Alcuni amici rock passano di lì e mi salutano,
mettono "mi piace" e scrivono commenti,
Facebook stesso mi relaziona per mail.
Insomma ho la pagina, non posso scriverci
rispondere, mettere foto, commenti o altro,
ma si può vistarla e scrivere qualcosa.
Diego hai 99 notifiche, 23 tag di foto, 77
richieste di amicizia, mi scrive per mail
Facebook.
Il bello di tutto questo, è che non posso
rispondere a nessuno, perché bannato:
questa sì è realtà virtuale.

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