martedì 17 luglio 2012

Due parole con El Matador Alegre


El Matador Alegre per la prima volta in palude, arriva in questi giorni caldi, giusto per aumentare il calore e l’emotività. Un matador pacifico, senza il sangue di quella brutale mattanza, ma con un gusto spiccato per la musica, come quel toro che si rifiutava di fare la corrida per fare musica in un vecchio cartoon Disney, ricordate?. In questo omonimo suo disco d’esordio, da poco uscito per la Cabezon Records, piccola label in costante crescita, crea delle melodie di alternative-pop malinconico, con la testa e i piedi ben piantati negli anni ’90.
Grunge dunque, elettronico e malinconico, come questa splendida copertina può far immaginare. Come in essa convivono diversi elementi: il sintetico e il naturale, il meccanico e l’animale, la concretezza e il sogno. El Matador Alegre in un’ora di musica ben calibrata in dodici brani onirici e a tratti retrò, riesce a costruire delle trame sonore con la sua voce, il piano, sinth, e l’abile uso dell’elettronica. Il bello è che, come il matador riesce ad essere allegro e non sanguinario, questa sua musica riesce ad essere calda, umana …ma qui comincio a sbrodolare. Meglio sentire se El Matador Alegre è pronto.     

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