Granprogetto questa sera per la prima volta in
palude. Granprogetto di nome e di fatto, visto il gran bel disco che hanno
fatto, La cena del bestione, non ancora ufficialmente fuori, ma già nelle mie
orecchie da giorni e con molte rece positive in giro. In uscita a fine maggio
per la Millessei
Dischi, sorta di United Artist in musica (creata da loro assieme
ad un altro paio di gruppi), La cena del bestione è pop-rock cantautorale, un
po’ surreale, un po’ biografico. Tredici pezzi con una voce notevole, belle
chitarre, frasi d’impatto. Titoli come Roy Scheider (non mi ricordavo fosse
morto quel mitico attore), Parti ma resti nella Comunità europea, Cazzurillo, Kronoporta
spaziale … insomma cose che ti restano in testa.
Nati artisticamente nel 1998 come La Camera Migliore, Marco
Balducci, Francesco Fanciullacci, Davide Miano, hanno accumulato un sacco di
esperienze in giro per i palchi. Due album con quel nome, tour accanto a nomi
importanti (su tutti Max Gazzè), e poi la decisione di dare vita ai
Granprogetto nel 2006. Ottima idea cresciuta con il tempo, grazie a concerti,
altre collaborazioni importanti (una anche con il mitico Alessandro Fiori), e
finalmente questo atteso debutto, con una copertina tipo il set di un film di
Fellini. In questa loro progressione non potevano mancare un passaggio in
palude. Se non ora quando? Pronti?
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