Ho il piacere di ospitare per la
prima volta in palude gli Emian PaganFolk, formazione del sud Italia,
che rilegge in chiave personale la musica del nord Europa, trovando
con essa delle similitudini che ci spiegheranno. Nati nel dicembre
del 2011, nel giorno del Solstizio d'Inverno, con una formazione a
due, Emilio (Emain Druma, percussioni, flauto, voce), e Anna (Aianna
Egan, Arpa irlandese e voce), che unendo i loro nomi di battesimo
hanno trovato la prima parte del nome, Emian. Per la seconda, PaganFolk, si deve ricorrere alla loro passione per la cultura pagana, che rileggono nell'aspetto per l'amore verso la natura,
la lontananza dal potere e dal suono delle città. Un rapporto
panico, dove la musica gioco un ruolo fondamentale.
Brani tradizionali irlandesi e
scandinavi, ballate medioevali, canti sciamanici, e accanto ad essi
sonorità mediterranee. Questo è AcquaTerra, unione tra la
musicalità del nord e del sud, grazie a dei tempi ritmici che si
somigliano, la vastità del mare da sempre via di comunicazione, e
certe analogie con il territorio e la natura. Lo hanno definito un
concept-album sul potere del femminile, e questo mi piace. Le
sonorità sono le più varie, dai flauti overtone siberiani al doppio
flauto campano, dal jouhikko
della tradizione Scandinava al bodhràn
Irlandese, la pandereta
Galiziana e il bouzouki
...anche per questo hanno conquistato nel 2013 il Ferrara Busker
Festival, e amano suonare spesso in giro. Questa sera sono finiti in
palude. Pronti?
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