
Da più di vent'anni sostengo la vera scena indipendente, quella che si
sbatte con orgoglio e ostinazione, contro tutto e tutti. Mi scrivono in
tanti, perché ascolti i loro dischi e ne parli sul mio blog e sui miei
sorcial. Mi spiace non poter ascoltare tutto e tutti, è sempre più
difficile. Sarà l'età? I casini di una vita che non viene sempre come
vorresti? Anzi, quasi mai ... ma lasciamo stare. Quando sento un
progetto come questo mi ci butto a pesce. Si tratta di Fucksia, terzetto
neofemminista, rivoluzionario come piace a me, da "balla e difendi
...anzi, attacca". Si definiscono figlie del caso e madri del caos, transfemministe, queer e orgogliosamente bizzarre
(leggete tutto qui, per ascoltare brani e vedere video e leggere idee).
Una delle tre è stata spesso ospite qui (Una, anche presente nel mio
piccolo libro).
Tutta questa pippa per dire che in partenza il loro tour europeo
(trovate le date al link sopra), l'Europa che piace a me (non quella
degli obblighi, sacrifici, droghe di stato, padroni del vapore), ma
quella della Libertà, parola tanto abusata quanto poco realmente
praticata. E allora, se siete Bristol o a Bologna, Marina di Ravenna o
Leipzig o Lequile, o in Francia, andate a vederle/sentirle. Etichette: Bologna, Bristol, DonnaCirco, Elettronica, Europa, Femminismo, Fucksia, Jolaurlo, Libertà, Libertà sessuale, Queer, Ravenna, Transfemminismo, UNA