lunedì 13 maggio 2013

Due parole con i Divanofobia



Questa sera nuova blog-intervista con i Divanofobia, gruppo che fin dal nome ha fatto del movimento una filosofia di vita. E pure il titolo del loro esordio, I fantasmi baciali, è una dichiarazione contro l’immobilismo e la viltà dei nostri giorni. Un bel modo di presentarsi per il gruppo bolognese guidato da Andrea Lorenzoni (basso/voce), impegnato anche sul piano letterario (annotatevi la sua recente raccolta di poesie Parlo dentro). Con Marco Donelli (chitarra/voci), Marco Senin (chitarra), Paolo D’Alonzo (batteria/tastiera/voci), ha creato un disco pieno di ritmo e poesia, battute fulminanti con nove pezzi senza tempo. Almeno questo è ciò che mi hanno detto i primi intensi ascolti.
Un’autoproduzione con il supporto di ABuzzSupreme, e la produzione artistica di Michele Postpischl degli OfeliaDorme, grandi amici dell’Alligatore, già passati in palude parecchie volte, bolognesi come i Divanofobia. E bolognese era anche Lucio Dalla, che prima di morire, aveva già notato il quartetto, inserendolo nel suo progetto legato ai giovani gruppi che avrebbe dovuto seguire direttamente lui, intorno al Teatro del Navile, vicino alla sua casa. Un progetto ora non ancora partito, e allora i Divanofobia hanno deciso di partire da soli, dando alle stampe I fantasmi baciali. Ottima mossa, come quella di passare in palude a tre giorni dall’uscita ufficiale, venerdì scorso. Pronti, attenti, via …
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