lunedì 21 maggio 2012

Due parole con The Regal


Ancora la Toscana protagonista in palude, per la precisione la Firenze del rock giovane, da dove arrivano questi The Regal, all’esordio con un bel disco autoprodotto (e il sostegno della viva AbuzzSupreme). Una copertina intensa e misteriosa, con un volto di donna e i suoi capelli neri dispersi nell’acqua (come mai? … è una foto o un dipinto? … sarà una delle domande), a rappresentare degnamente nove pezzi di musica dilatata/dilatante, soft e sognante. Molti i riferimenti nelle loro note, ma forse quello più vicino ai The Regal, mi sembra quel genuino pop-rock dei R.E.M., senza volerli per questo etichettare o rinchiudere in una gabbia, anche se hanno carattere per distruggerla.
Disco fatto con passione vera, con l’aiuto di personaggi cult della scena Oltre Firenze, spesso graditissimi ospiti del blog. Basta dirvi del produttore Alberto Mariotti, aka Samuel Katarro, aka King of The Opera (presente con voce e chitarra in quasi tutti i pezzi), o della chitarra in alcune canzoni di Stefano Venturini (leggi alla voce Ka Mate Ka Ora, o Werner). I The Regal sono un trio classico, Andrea Badalmenti (voce e chitarre), Alessio Consoli (basso), Manuel Pio (batteria), con un sacco di ottimi amici. Questa è la caratteristica e la forza della musica della Toscana, con gruppi sempre pronti a collaborare. Ma forse sto cominciando a sbrodolare … meglio dare la parola ai The Regal. Pronti?   
PER CONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,