Intervista ai Vinegar Socks
Questa sera sono di scena i Vinegar Socks, duo innovativo ed emozionante composto dal violinista italiano Paolo Petrocelli e dal cantautore americano (da qualche anno a Roma) Jordan De Maio. Un magico incontro il loro, capace di produrre suoni originali per la musica di casa nostra. E poi metteteci degli archi, metteteci dei mandolini, metteteci la voce umana usata come un vero e proprio strumento, ed avrete più o meno l’idea di come sono le canzoni del duo (dal vivo in tre, con l’arrivo del polistrumentista Matteo Locasciulli).Musica nuova per gli anni uno? Forse qualcuno gli avrà già visti o sentiti in giro, magari al cinema (cinque pezzi del loro album d’esordio sono finiti nella colonna sonora del film Dieci inverni, uscito di recente).
Pure i Vinegar Socks, come i campani The Orange Beach, hanno una label straniera: la statunitense Grinding Tapes Records, etichetta che stampa i dischi con materiale riciclato e devolve ogni dollaro dei cd venduti ad un’associazione scelta dal gruppo (loro hanno scelto la Sacco&Vanzetti Foundation). Ma non voglio anticiparvi troppo: come, dove e perché della musica e di tutto quello che le gira attorno, lo diranno direttamente Paolo e Jordan. Ci siete?
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