giovedì 11 aprile 2013

Due parole con unePassante



È un gradito ritorno quello di unePassante in palude questa sera, per la musica, ma non solo... intanto, dico che colpisce subito per la copertina, con questo dito che spara e sembra farle male… oppure no, non è una cosa seria? È un No Drama, dice il titolo, e io voglio crederci, anche perché lei è viva e vegeta, e lo è altrettanto la loro musica. Dato alle stampe con Anna The Granny, come l’esordio di tre anni fa More Than One In Number, questo splendido nuovo disco si allontana dal precedente per il piglio elettronico e meno cantautorato folk, senza però abbandonarlo. Più duri e surreali i pezzi, come del resto lascia intuire la copertina e l’artwork con giochi di coltelli.
Il trio composto da Giulia Sarno (chitarre/voce), Michele Staino (basso/tastiere/tromba), Emanuele Fiordellisi (elettronica, sequenze synth, batteria), è attorniato da molti ospiti che suonano violini, ukulele, sax, altre trombe, creando un perfetto equilibrio tra la freddezza ordinata dello sperimentalismo elettronico, e il calore pop-folk. Si nota una maturità e forza espressiva notevoli, dovuta forse al fatto dei molti concerti in giro per l’Italia. Un tour che si annuncia bello carico anche per No Drama (nei live diventeranno 4, con il compositore elettroacustico e polistrumentista Salvatore Miele). Per tutte queste cose (e anche per la citazione del filosofo ungherese György Lukács nell’interno del cartonato), mi fa piacere avere unePassante qui, a poche ore dall’uscita ufficiale del cd. Pronti?
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