giovedì 14 marzo 2013

Due parole con Libera Velo



Libera Velo questa sera in palude per la prima volta, anche se la conosco da alcuni anni. Il nostro primo incontro tramite mail, per un’intervista in occasione della presentazione del suo album d’esordio, Riffa (Octopus Records, 2007), un gran bel biglietto da visita. Anche questo nuovo cd, Rizoma contro Albero, uscito a gennaio 2013, è marchiato dal simpatico simbolo dell’acidissimo polipo della label dei 24 Grana, Giuseppe Fontanella e Renato Minale. E ci sono anche loro in Rizoma contro Albero, accanto a lei con tanti bei nomi dell’underground campano. Un grande ritorno con tanti musicanti amici di Libera, dopo tre anni di stop dalle scene per la nascita di una bambina (se ci sarà qualche interruzione, è perché deve addormentarla, una cosa divertente che non capita spesso in palude).
Rizoma come qualcosa che c’è, ma non si vede subito. Una riserva vitale, piccola, preziosa per il futuro. È semplicemente qui il messaggio immediato del titolo, di una forza di riserva sotterranea. Forza di riserva sotterranea come le canzoni di questo disco, che speriamo di portare in superficie il più possibile. “Storie di amore e pazzia, sesso rizomatico e laicismo concreto, fotografia e memoria storica,” così recita il lancio dall’album, frasi che non potevano lasciarmi indifferente, trovando poi conferma nel suo ascolto. Ottimi argomenti per una chiacchierata su questo blog. L’ideale direi. Pronti?
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