lunedì 17 dicembre 2012

Due parole con Io non sono Bogte



Io non sono Bogte per la prima volta in palude, ed era ora. Dico questo perché le idee innovative di questo gruppo sulla musica, sulla vecchia discografia morta e sepolta, sono molto vicine a quelle di questo blog, da sempre impegnato a supportare il giovane rock italico. Il titolo e il modo di farlo viaggiare sono emblematici in questo: La discografia è morta e io non vedevo l’ora, pubblicato su scheda USB. La scheda, simile alla musicassette della mia infanzia, è una penna USB, da 2GB, sulla quale è possibile salvare/scrivere anche dell’altro. Insomma, un progetto aperto.
Anche la loro musica è aperta, un cantautorato rock ironico e indignato (Rino Gaetano?), dato alle stampe per Labelpot Records. Dietro a questo nome pulp, Daniele Coluzzi (voci e chitarre acustiche), Carlotta Benedetti (chitarre elettriche), Federico Petitto (basso), Dario Masani (batteria), un quartetto in grado di esaltare in modo perfetto le parole scritte da Daniele, con staffilate rock e un ritmo sempre sostenuto. Un esordio impeccabile dietro il lato teorico, tecnico e letterario. Insomma, pensiero e azione sotto forma di giovane rock-band. Un nome che resterà, sono felice di ospitarlo qui, adesso. Pronti? 

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