La
Costituente questa
sera in palude. No, non è una metafora della nostra povera patria, è un gruppo
forte, con molte cose da dire, che ha coraggiosamente deciso di chiamarsi così.
Scelta decisamente bella, scelta politica, come rivendicano loro (questo,
ovviamente, da me molto apprezzato). Nati nel 2011 con questo nome (prima erano
Rosso Rubino), Pasquale Pedicini e Lorenzo Catillo, da Benevento, si presentano
come un progetto aperto, al quale chiamano a collaborare liberamente altri
musicanti, tipo una vera e propria Costituente musicale. È successo così per
questo loro primo album, Per quanto vi prego, dato alle stampe per Altipiani.
Storie di provincia, mischiate con invettive, appelli
all’impegno, il riassunto di quarant’anni di vita, questo in nude parole Per
quanto vi prego. Una preghiera laica in apertura, una religiosa in chiusura, in
mezzo cantautorato in salsa jazz, che a volte mi fa pensare a buon Vinicio
Capossela altre a Conte, altre ancora a nessuno in particolare. Questo forse
per la folta partecipazione di nomi, cha ha donato a questo cd un fascino tutto
suo: Luca Aquino (tromba), Antonio Iasevoli (chitarre elettriche), Leon
Pantarei (percussioni), Sergio Casale (flauti e sassofani). Altro motivo di
fascino è la grafica curata da Vinzela. Ma non anticipo nulla, sarà La Costituente ha rivelare
le sue doti. Pronti?
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