giovedì 20 giugno 2013

Due parole con i Family Portrait

Per la prima volta in palude i Family Portrait, band simpatica e lunare come la copertina del loro esordio presto in distribuzione. Un disco tutto da scoprire quindi, questo Lontano, che mi ha conquistato al primo ascolto. Infatti, ho chiesto subito alla band maceratese di passare una serata qui e loro hanno accettato con entusiasmo. I Family Portrait si sono formati nel 2008 con un’idea ben precisa nella testa: unire l’elettronica con strumenti acustici della tradizione classica. Il massimo della modernità con il massimo della tradizione. Con piccoli passi e determinazione sono riusciti a seguire questa ispirazione, il disco che sto già ascoltando ne è conferma piena.
Inizialmente i Family Portraiterano una voce attorniata da un miscuglio di sonorità acustiche e sonorità elettroniche, con l’innesto bello di un trio d’archi. Dal 2012 si sono trovati in tre a sperimentare e giocare con questo progetto: Riccardo Minnucci (chitarra elettrica, chitarra classica), Tommaso Lambertucci (tastiere, synth, programmazioni), Emma Lambertucci (voce). Dopo un ep nel 2011 e molti concerti, Lontano è il loro vero e proprio esordio. Un tuffo intimo tra vicino e lontano, un’esplorazione dentro e fuori di noi, il riassunto musicale perfetto di questi loro primi cinque anni di musica. Parliamone. Pronti?  
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