giovedì 26 gennaio 2012

Due parole con gli AcomeandromedA

Questa sera per la prima volta nella palude gli AcomeandromedA, gruppo pugliese forte e nuovo. Lo si capisce dal nome che sono forti e nuovi, e poi dal titolo e dalla splendida copertina da cinema di serie B, qui sopra in bella mostra (piacerà un sacco a Pedro Almodóvar). Lo stesso posso dire dalle canzoni di questo loro esordio, undici pezzi più ghost-track con rimandi al meglio del nostro alternative-rock cantato in italiano, ma con una personalità spiccata tutta loro. Sì, hanno stile questi cinque ragazzi provenienti dalla suggestiva Castellana Grotte, stile da vendere.
Occhio comanda colori, prodotto dagli AcomeandromedA stessi con La Piccola Bottega Popolare e il sostegno di Puglia Sounds, sarà ufficialmente fuori ai primi di febbraio, ma io ho avuto la fortuna di ascoltarlo spesso in questi giorni. Mi sembra un disco poco convenzionale, ricercato senza essere pretenzioso, citazionista senza essere una banale copia. Titoli come Il mio non compleanno, Regina del mio io, Skizofonia, Antonella e le sabbie di lame, dicono molto sul loro contenuto. A partire dalla prima traccia, con lo stesso nome della band come titolo, AcomeAndromedA, da un romanzo di fantascienza. Ma ci diranno tutto loro. Pronti?
VAI AL LORO SITO http://www.acomeandromeda.it/

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