venerdì 14 febbraio 2014

Due parole con Nicola Sartori



Fa piacere avere un cantautore della propria città ogni tanto in palude, come questa sera, che vedrà protagonista Nicola Sartori. Anzi, qualcosa di più, un cantattore, come il titolo del suo disco d’esordio Cantattore, che lo porta per la prima volta su questi schermi. Il titolo lascia presagire un vero interprete delle proprie canzoni. Scrittore, autore, attore.  Del resto, la copertina parla chiaro: c’è lui con un disegno esplicativo, un grafico con cinepresa, una nota musicale, il simbolo del vil denaro d’Europa. Una metafora sullo stato dell’arte? Una critica alla politica economica del vecchio continente? Sarà di sicuro un argomento da approfondire.
Registrato nel cuore della Valpolicella, terra di quel buon vino, Cantattore ha il gusto del prodotto artigianale, fatto con calma e dedizione, una serie di amici giusti accanto alla voce e chitarra acustica di Nicola. A produrre il disco, un’altra bella realtà della città, quella Cabezon records di John Mario, passato di qui con altri suoi pregiati prodotti. Questo è un pop cantautorale, un po’ folk, un po’ rock, con fiati, archi, la fisarmonica, ma anche le chitarre elettriche, il basso e il contrabbasso. E poi la voce di Nicola Sartori, da cantautore autentico, capace con le parole di disegnarti un mondo. Ascoltiamolo qui. Pronti?
PERCONOSCERLO MEGLIO

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