Fa piacere avere un
cantautore della propria città ogni tanto in palude, come questa sera, che
vedrà protagonista Nicola Sartori. Anzi, qualcosa di più, un cantattore, come
il titolo del suo disco d’esordio Cantattore, che lo porta per la prima volta
su questi schermi. Il titolo lascia presagire un vero interprete delle proprie
canzoni. Scrittore, autore, attore. Del
resto, la copertina parla chiaro: c’è lui con un disegno esplicativo, un
grafico con cinepresa, una nota musicale, il simbolo del vil denaro d’Europa. Una
metafora sullo stato dell’arte? Una critica alla politica economica del vecchio
continente? Sarà di sicuro un argomento da approfondire.
Registrato nel cuore della
Valpolicella, terra di quel buon vino, Cantattore ha il gusto del prodotto
artigianale, fatto con calma e dedizione, una serie di amici giusti accanto
alla voce e chitarra acustica di Nicola. A produrre il disco, un’altra bella
realtà della città, quella Cabezon records di John Mario, passato di qui con
altri suoi pregiati prodotti. Questo è un pop cantautorale, un po’ folk, un po’
rock, con fiati, archi, la fisarmonica, ma anche le chitarre elettriche, il
basso e il contrabbasso. E poi la voce di Nicola Sartori, da cantautore
autentico, capace con le parole di disegnarti un mondo. Ascoltiamolo qui.
Pronti?
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