lunedì 13 agosto 2012

Due parole con Filippo Cosentino


Musica di confine questa sera in palude con Filippo Cosentino: jazz, rock, blues …questo e molto altro ancora nel suo esordio Lanes, cd autoprodotto, uscito con la Green Production, dove si respira tutta la professionalità e il rigore dell’eclettico musicista. Pezzi originali accanto ad interpretazioni di nomi quali Gil Evans, Benny Golson, Thelonious Monk, Miles Davis, mostri sacri con i quali non ha paura di confrontarsi. Chitarra acustica, chitarra elettrica, la tromba di Fabrizio Bosso, e un’aria di beatitudine dall’inizio alla fine del disco.
Filippo Cosentino, incontrato grazie al mondo del blog (ringrazio per questo Adriana), è un musicista che lavora duro in vari settori, dalla produzione (ricordo l’intervista a Paolo Toso di qualche mese fa), al mondo del cinema, dal teatro alla collaborazione con un sacco di giovani e meno giovani colleghi. Fa veramente un sacco di cose, e non è stato facile trovare una data buona per la blog-intervista. Ma ho insistito per farla in questa calda serata di agosto, che mi sembra perfetta per raccontare le sue Lanes, le sue corsie dove volano le note blue …ma ora incomincio a sbrodolare. Meglio lasciare la parola a Fil. Pronti?      

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