Copertina magnifica, che
fa la sua figura qui in palude, ad annunciare i Junkfood, presto ospiti su
questi schermi. È il primo passaggio per loro, qui portano la loro seconda
prova, The Cold Summer Of The Dead,
titolo affascinante, in linea con le trame sonore che riescono a dar vita. Un
titolo che prende spunto dall’ultimo verso della famosa poesia di Giovanni
Pascoli, Novembre: … è l’estate fredda dei morti. La lirica, come saprete, è
ambientata durante la cosiddetta estate di San Martino, quando un illusorio
caldo estivo, lascia il posto alla brutta stagione. Taglio brutale, netto, dai
lugubri presagi per la natura.
The
Cold Summer Of The Dead, è stato registrato proprio in quel periodo (alle
Officine Meccaniche di Milano da Tommaso Colliva), pigiando sul tasto dark di
quei giorni, un carnevale senza speranza. È così il disco, otto sorprendenti tracce
sonore di rock di ottima fattura elettronica. Non a caso le due etichette
coinvolte nel progetto sono la
Trovarobato e la Blinde Proteus, dietro alle quali ci sono
musicanti sulla stessa lunghezza d’onda (Mariposa e Simona Gretchen). I quattro
Junkfood, talentuosi giovani musici dalle svariate esperienze, non potevano
trovare di meglio (qui per assaggiarli). Inevitabile il salto in palude. Pronti?
Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO
Etichette: Avant Jazz, Blinde Proteus, Due parole, Elettronica, Emilia Romagna, Intervista, Junkfood, La famosa etichetta Trovarobato, Novembre, Pascoli, Rockit, Strumentale, The Cold Summer Of The Dead, Trovarobato Parade