giovedì 6 febbraio 2014

Due parole con i Junkfood



Copertina magnifica, che fa la sua figura qui in palude, ad annunciare i Junkfood, presto ospiti su questi schermi. È il primo passaggio per loro, qui portano la loro seconda prova, The Cold Summer Of The Dead, titolo affascinante, in linea con le trame sonore che riescono a dar vita. Un titolo che prende spunto dall’ultimo verso della famosa poesia di Giovanni Pascoli, Novembre: … è l’estate fredda dei morti. La lirica, come saprete, è ambientata durante la cosiddetta estate di San Martino, quando un illusorio caldo estivo, lascia il posto alla brutta stagione. Taglio brutale, netto, dai lugubri presagi per la natura.
The Cold Summer Of The Dead, è stato registrato proprio in quel periodo (alle Officine Meccaniche di Milano da Tommaso Colliva), pigiando sul tasto dark di quei giorni, un carnevale senza speranza. È così il disco, otto sorprendenti tracce sonore di rock di ottima fattura elettronica. Non a caso le due etichette coinvolte nel progetto sono la Trovarobato e la Blinde Proteus, dietro alle quali ci sono musicanti sulla stessa lunghezza d’onda (Mariposa e Simona Gretchen). I quattro Junkfood, talentuosi giovani musici dalle svariate esperienze, non potevano trovare di meglio (qui per assaggiarli). Inevitabile il salto in palude. Pronti?  
Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO 

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,