Il disordine delle cose è una
band di culto già a partire dal nome. Ora ha fatto un disco, il
quarto dal loro esordio del 2009, del quale già si vocifera molto,
anche se ufficialmente uscirà tra poche ore. S'intitola Nel posto
giusto, dieci canzoni di delizioso pop psichedelico da mandare in
solluchero. Il tema potrebbe essere quello del viaggio (tra poco con
loro approfondiremo), viaggio fisico, ma sopratutto mentale. Del
resto, uno dei pezzi più interessanti s'intitola Hawaii, il viaggio
per eccellenza, il viaggio esotico da luogo comune. Tutti i pezzi,
bene o male, hanno a che vedere con il cambio di prospettiva, dato
dal muoversi dentro e fuori di noi. Ascoltateli qui.
Nel posto
giusto è stato
prodotto artisticamente dalla Black Candy Records, label toscana
fondamentale nel mio viaggio dall'Alligatore, con accanto la Rough
Trade, altro nome importante a livello mondiale. Del resto il disco
ha un respiro internazionale, essendo stato registrato al CaVa Sound
Studio di Glasgow, Scozia, dove i sei ragazzi della band hanno
incontrato per caso Chris Geddes, dei Belle and Sebastian, finito poi
nell'album. Il suo organo è una delle tante chicche presenti Nel posto
giusto. Le altre ve le lascio scoprire da voi, a partire da
questa strana copertina cartonata dalla forma rettangolare.
Parliamone. Pronti?
Etichette: Belle and Sebastian, Black Candy Records, Chris Geddes, Due parole, Glasgow, Il disordine delle cose, Intervista, Nel posto giusto, Novara, Piemonte, Pop, Psichedelia, Rock, Rockit, Rough Trade, Scozia