giovedì 9 ottobre 2014

Due parole con Il disordine delle cose

Il disordine delle cose è una band di culto già a partire dal nome. Ora ha fatto un disco, il quarto dal loro esordio del 2009, del quale già si vocifera molto, anche se ufficialmente uscirà tra poche ore. S'intitola Nel posto giusto, dieci canzoni di delizioso pop psichedelico da mandare in solluchero. Il tema potrebbe essere quello del viaggio (tra poco con loro approfondiremo), viaggio fisico, ma sopratutto mentale. Del resto, uno dei pezzi più interessanti s'intitola Hawaii, il viaggio per eccellenza, il viaggio esotico da luogo comune. Tutti i pezzi, bene o male, hanno a che vedere con il cambio di prospettiva, dato dal muoversi dentro e fuori di noi. Ascoltateli qui.
Nel posto giusto è stato prodotto artisticamente dalla Black Candy Records, label toscana fondamentale nel mio viaggio dall'Alligatore, con accanto la Rough Trade, altro nome importante a livello mondiale. Del resto il disco ha un respiro internazionale, essendo stato registrato al CaVa Sound Studio di Glasgow, Scozia, dove i sei ragazzi della band hanno incontrato per caso Chris Geddes, dei Belle and Sebastian, finito poi nell'album. Il suo organo è una delle tante chicche presenti Nel posto giusto. Le altre ve le lascio scoprire da voi, a partire da questa strana copertina cartonata dalla forma rettangolare. Parliamone. Pronti?

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