venerdì 22 marzo 2024

No all'Europa di guerra, sì alla Pace

 

Questa Europa deve essere liquidata alle prossime elezioni. Dopo le sparate guerrafondaie di Macron e della von der Leyen, ora è il Consiglio Europeo a sparlare di guerre, eruobond per costruire armamenti, "preparazione militare-civile rafforzata", in spregio proprio agli ideali pacifisti sui quali si era pensata l'Europa unita. Da anni questa è stata cancellata, l'Europa che abbiamo conosciuto è sempre stata quella dei mercanti, ora trasformati in mercanti di guerra, folli e senza senso come l'avventura di sostenere militarmente l'Ucraina, invece di spingere sulla diplomazia, l'unica che ci può salvare. Le sparate da cowboy di questi giorni devono far ribellare i cittadini europei, ma non in un sterile astensionismo che fa il loro gioco, ma in un voto di massa per le forze contrarie alla guerra, le forze esplicitamente e veramente pacifiste. Contro i dottor Stranamore presenti ora nel pessimo Consiglio Europeo guerrafondaio.
Ecco qui un porgetto politico da sostenere.

 

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giovedì 16 giugno 2022

Per un'Europa dei popoli Fucksia

Da più di vent'anni sostengo la vera scena indipendente, quella che si sbatte con orgoglio e ostinazione, contro tutto e tutti. Mi scrivono in tanti, perché ascolti i loro dischi e ne parli sul mio blog e sui miei sorcial. Mi spiace non poter ascoltare tutto e tutti, è sempre più difficile. Sarà l'età? I casini di una vita che non viene sempre come vorresti? Anzi, quasi mai ... ma lasciamo stare. Quando sento un progetto come questo mi ci butto a pesce. Si tratta di Fucksia, terzetto neofemminista, rivoluzionario come piace a me, da "balla e difendi ...anzi, attacca". Si definiscono figlie del caso e madri del caos, transfemministe, queer e orgogliosamente bizzarre (leggete tutto qui, per ascoltare brani e vedere video e leggere idee). Una delle tre è stata spesso ospite qui (Una, anche presente nel mio piccolo libro).
Tutta questa pippa per dire che in partenza il loro tour europeo (trovate le date al link sopra), l'Europa che piace a me (non quella degli obblighi, sacrifici, droghe di stato, padroni del vapore), ma quella della Libertà, parola tanto abusata quanto poco realmente praticata. E allora, se siete  Bristol o a Bologna, Marina di Ravenna o Leipzig o Lequile, o in Francia, andate a vederle/sentirle. 

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venerdì 31 dicembre 2021

2022: i sopravvissuti - auguri

Anno 2022: la Terra è devastata dall'inquinamento e dalla sovrappopolazione. L'ambiente naturale non esiste quasi più e il clima è torrido. Le stagioni si sono ridotte a una perenne estate con oltre 30 °C di temperatura. New York è un formicaio di 40 milioni di abitanti pressati in fatiscenti condomini, il dominio tecnologico e il consumismo sono tramontati perché gli oggetti che hanno prodotto stanno cadendo a pezzi, per mancanza di ricambi; manca spesso la corrente elettrica; cibo e acqua sono razionati. 

Da Wikipedia, qui il resto.

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domenica 1 agosto 2021

Pessimismo domenicale


Roghi nella splendida Sardegna, alluvioni in Germania e in Cina, un tempo impazzito più che mai, e la quarta ondata del covid alle porte. Siamo destinati all'estinzione? Ci sarebbe quasi da augurarselo, visti i danni che l'animale uomo ha fatto e continua a fare. Dovevamo uscirne migliori, invece non ne siamo manco usciti, e siamo peggiorati. Basta guardare la politica economica del governo italiano e dell'Europa, decisamente liberista e in linea con quelle passate, salvo qualche abbellimento verde che non ci salverà, perché troppo piccolo, perché è troppo tardi. Insomma, io non vedo nessuna uscita dal tunnel, nessun Point Break, cioè punto di rottura (in gergo surf, come ci ha insegnato il film della Bigelow, il luogo in cui un'onda incontra all'improvviso un fondale superficiale e si rompe fragorosamente). E voi?

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lunedì 22 febbraio 2021

L'ultimo spettacolo al cine: Petrunya

 

Giusto un anno fa, in queste ore, Elle e io vedevamo l'ultimo film al cinema. Non avrei mai pensato che sarebbe stato impossibile tornarci. Manco quest'estate, quella breve parentesi con qualche cinema aperto, in particolare all'aperto, ci siamo tornati. In questi 12 mesi è cambiato il mondo, in parte siamo cambiati anche noi, tanto da non avere la certezza di ritornare come prima. Anzi...
Il film visto era Dio è donna e si chiama Petrunya di Teona Strugar Mitevska, pellicola macedone contro il razzismo sessuofobo della profonda cultura europea: una donna prende per caso la croce buttata nel fiume durante una cerimonia religiosa alla quale possono partecipare solo uomini, e scoppia il finimondo. Non la pandemia, che ci aspettava, ma una sorta di follia collettiva ben presente nella società moderna. Gratta gratta, e l'uomo diventa una bestia. Un film che vorrei rivedere. Se non l'avete visto ve lo consiglio. Speriamo al cine...

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venerdì 11 dicembre 2020

Tutto quello che non dimenticherai mai del tuo Erasmus

 




Partiamo dal titolo, Tutto quello che non dimenticherai mai del tuo Erasmus. È fedele all’originale?

No, il titolo originale tradotto letteralmente suonava un po’ forzato (“Le cose che non dimenticherai mai del tuo Erasmus”); inoltre con un titolo dal forte richiamo intertestuale – pensiamo al film di Woody Allen, ad esempio – si strizza l’occhio anche alla prima generazione Erasmus, quella dei quasi cinquantenni che in questo graphic novel possono ritrovare lo spirito di quegli anni, ma anche uno sguardo sul presente.

per leggere tutta l'intervista vai sul sito di SMEMORANDA 


 Tutto quello che non dimenticherai mai del tuo Erasmus 

di Raquel Piñeiro e Amaia Arranzola 

 HOP!

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domenica 22 dicembre 2019

In palude con L’Omino e i suoi Palmipedoni

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Folk, Cantautorato
DOVE ASCOLTARLO Spotify, Bandcamp, YouTube, etc
LABEL Qanat Records
PARTICOLARITA’ Aculei punk-acustici ed eleganza cantautorale
FB
CITTA’ Palermo
DATA DI USCITA 18/10/2019
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sabato 29 giugno 2019

Sea Watch, appello di Le Monde

Pubblico integralmente l'appello di Le Monde, rigurado il vergognoso comportamento dell'Italia e dell'Europa in tema di immigrazione. Appella firmato fino a ora da più di 700 persone, che sottoscrivo parola per parola. 
L'APPELLO
Chiediamo al governo italiano di cambiare politica e di far entrare in porto la Sea Watch 3 e di lasciare proseguire la sua missione in piena sicurezza.
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sabato 15 dicembre 2018

Ascoltavo i La Crus ... e voi?

Foto dal video di Avrei di Cesare Malfatti - La Storia è Adesso (2018)
Da ragazzino ascoltavo i La Crus, forse più di qualsiasi altro gruppo italiano. Negli scorsi mesi Elle e io abbiamo messo a posto i cd accumulati nel corso degli anni, veramente tanti (pensate solo ai gruppi intervistati qui, oppure nell'Orto, ogni intervista un cd), e mi sono accorto di avere tutti i cd dei La Crus a parte l'ultimo, il live di commiato come gruppo. Dico questo perché mi è capitato di intervistare uno dei tre La Crus, quel Cesare Malfatti che è uscito di recente con un disco dannatamente interessante. Si tratta La Storia è Adesso, disco dato alle stampe con Riff Records, che narra la strana storia del podestà del paese di Rovereto, Valeriano Malfatti (un suo antenato), costretto a vivere un momento drammatico come l' evacuazione del suo paese durante la I^ guerra mondiale. Allora Rovereto, come tutto il trentino, era parte dell'Impero Austroungarico e l'Italia era contro di loro ... una bella riflessione in musica sull'Europa del passato, e su quella del presente, per fortuna senza guerre come quella ... vi consiglio l'ascolto del disco e la lettura della mia intervista sul sito di SMEMORANDA (un'intervista fatta per la prima volta per me tramite whatsapp, vocale, poi sbobinata con l'aiuto fondamentale di Elle).
E voi? Quale gruppo ascoltavate da ragazzi?

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giovedì 29 giugno 2017

Ciao Stefano

Alto, dinoccolato, sempre elegante, sorridente e gioviale. Rodotà mi piaceva perché aveva abbandonato la politica dei partiti, senza abbandonare la Politica, che continuava a fare nel suo lavoro di giurista, attento alle libertà, a partire da quelle della Rete. Rodotà ha rappresentato una Sinistra italiana dal volto umano, sconfitta a livello elettorale, ma vittoriosa nei contenuti e con un largo consenso, più largo di quello che riusciamo ad avere elezione dopo elezione. Sarebbe stato un grande Presidente della Repubblica, altro che "ottuagenario miracolato dalla rete" (come da infelice definizione di Grillo, dopo essere stato candidato dal suo partito, appunto, alla più alta carica istituzionale), più giovane di molti politici giovani anagraficamente ma vecchi politicamente in auge in questi pessimi anni. Per questo mi sono sorpreso a leggere della sua scomparsa la settimana scorsa a 84 anni suonati. Pensavo sarebbe stato eterno Rodotà. Mi auguro lo siano le sue idee libertarie e di sinistra, per una Europa diversa, completamente diversa da quella dei mercati, per la laicità dello Stato, per la difesa della Costituzione, difesa da sinistra anche nel recente Referendum vinto. 
Ciao Stefano.

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martedì 9 maggio 2017

L'Europa dopo la pioggia II

Max Ernst - L'Europe après la pluie II

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giovedì 20 aprile 2017

L'altro volto della speranza d'Europa, al cinema

Da anni seguo con piacere il cinema di Aki Kaurismaki, almeno i film che sono riusciti ad avere una buona visibilità/distribuzione anche da noi. Poche volte al cinema, devo dire la verità, più spesso in tv. Per fortuna il nuovo, ironico e forte suo lavoro è stato proposto  da una sala della mia città, il cinema dove andiamo più spesso e volentieri a vedere film Elle e io, si chiama Kappadue. Il titolo della pellicola (lui gira ancora proprio con la pellicola) invece è L'altro volto della speranza, ed è valso al regista finlandese il premio per la regia all'ultima edizione del Festival di Berlino. Premio più che meritato.
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giovedì 7 gennaio 2016

Je Suis Checchò


Sono giorni che continuo a pensarci.
Oggi è già passato un anno, sembrano secoli.
Non è  cambiato un cazzo, nelle teste della gente.
In Italia, in Europa, nel mondo, tutti a gridare Je Suis Charlie, ieri.
A gridarlo per stupidi opportunismi di bottega.
Per un applauso in più, un voto in più, una sega.
Poi niente, altre guerre, altre bombe, sempre le stesse.
Poi altri attentati, altre bombe, altre guerre e solidarietà di facciata.
Frontiere chiuse, frontiere aperte, attenti a quelli con la barba.
Stars Wars 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 ... Checco Zalone.
In Italia poi, dove scambiano la satira con la baguette,
il massimo è Checcho Zalone e il suo filmone.

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domenica 15 novembre 2015

Liberté, Égalité, Fraternité ... per tutti

Sono momenti drammatici, lo sono da anni: la guerra irrompe nel cuore d'occidente, ancora una volta la Francia. Vediamo accadere in Europa quello che da anni accade in Afghanistan, in Iraq, in Siria: le nostre scelte di guerra ci stanno presentando il conto di anni di violenza e di distruzione, come dice lo stringato commento di Emergency, che condivido. Credo che in questi momenti, più che in altri, siano fondamentali le informazioni, anzi, la libera  circolazione delle informazioni, e non la stupida propaganda gonfiata dall'emotività. Per questo motivo, ho tolto la possibilità di commentare questo post, e invito a leggere, riflettendo sui fatti di Parigi di queste ultime ore.
IO LO FACCIO SU IL MANIFESTO

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martedì 13 ottobre 2015

Garofani bruciati

Questa sera ci saranno dichiarazioni di sdegno e di condanna: possiamo già considerarle componenti della categoria “lacrime di coccodrillo”.
Da un buon pezzo di Franco Astengo qui

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lunedì 6 luglio 2015

Culla di democrazia

Con il 92,9 per cento dei voti scrutinati, il no ha raccolto il 61,2 per cento dei consensi, con il sì fermo al 38,7 per cento (fonte Internazionale). Essendo un Referendum, difficile ci siano sorprese, quindi possiamo gridare vittoria, la Grecia si dimostra ancora una volta culla della democrazia come nessun altro paese al mondo. Buona anche l'affluenza alle urne, a dimostrazione di quanto sia stato sentito, dal popolo greco, questo appuntamento. Una vera lezione di democrazia per l'Europa, dall'Europa ...

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giovedì 2 luglio 2015

Cambiare l'Europa a partire dalla Grecia

Credo da sempre che l'Europa vada tolta dalle mani dei banchieri, dei burocrati e dei politici liberisti, per essere riportata nelle mani dei suoi popoli. L'esperimento e i patimenti della Grecia devono esserci d'insegnamento. QUESTO articolo di Christian Raimo dal sito Internazionale (grazie Silvia per avermelo segnalato) spiega bene gli ultimi sviluppi.

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mercoledì 3 giugno 2015

Cuchi?

L'estate sembra essere arrivata, me ne accorgo dal caldo (finalmente) e dal continuo parlare dei cuchi. Nelle mie zone infatti il cuco (plurale cuchi, con una ci, qui si risparmia sulle lettere), canta nelle campagne. Voi forse lo conoscete come cuculo, nella blogosfera continuano a citarlo, a causa dell'assurda legge italiana (recepimento idiota di una direttiva europea, pare) della quale non ho capito nulla. Davanti a questa legge la mia espressione facciale è simile a quella dell'amico messo nella foto di questo post. E voi, ne avete capito qualcosa? Qualcuno volò sul nido del cuculo? 
AGGIORNAMENTO
Non ho capito come si faccia (ho difficoltà con l'html), ma grazie alla mia compagna, sono riuscito a mettere in alto l'informativa: sì, anche io, pur non sapendolo, uso i cuchi. Lo faccio a fin di bene, non per indirizzare chi mi legge in siti, o convicerlo della bontà di un prodotto, un partito (per dove?) o altro. Lo faccio incosapevolmente, essendo parte del progetto blogspot, del quale non conosco bene i fini, ma solo alcuni mezzi (i blog, il tubo, e molto altro). Tutto questo, mi sembra una gran cazzata, tipo forte con i deboli, deboli con i forti, e non perderò altro tempo a spiegare o dibattere... basta, pistolotto finito. Lasciamo cantare i cuchi, quelli veri.

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mercoledì 15 aprile 2015

Ciao Gün­ter

Anche Gün­ter Grass ci ha lasciati, lunedì pomeriggio, il 13 di aprile. Non saprei direi molte cose su di lui: era tedesco, fumava la pipa, ha vissuto anni terribili e anni esaltanti, descrivendoli poi in modo critico. Un Nobel per la letteratura meritato, nel 1999, non si tirava mai indietro quando c'era da portare avanti qualche polemica intellettuale e/o politica, che fosse sul passato nazista o sulla riunificazione tedesca, sul Sessantotto o su Israele, sulla SPD, il Partito Socialdemocratico al quale era vicino (a volte lontano), l'Europa a trazione tedesca. Internazionale l'ha ricordato con un estratto da Sbucciando la cipolla, cla­mo­rosa e con­tro­versa rive­la­zione auto­bio­gra­fica sui pro­pri brevi tra­scorsi ado­le­scen­ziali nelle file delle Waf­fen SS. Una con­fes­sione  accolta, non solo in Ger­ma­nia, ma anche in Ita­lia e nel mondo, da stupidi attac­chi per­so­nali. Era un intellettuale pensante, una coscienza critica d'Europa. Ci mancherà ...
QUI IL RICORDO SU INTERNAZIONALE

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mercoledì 18 marzo 2015

Divorato Il Nuovo Male, dentro Frigidaire

Sembra che IL NUOVO MALE con FRIGIDAIRE come inserto abbiano ripreso il ritmo, tanto che ho voglia di ricominciare a scriverci sopra.  In edicola in questi giorni c'è il numero di marzo 2015, che si presenta con questa magnfica copertina. Io l'ho già ricevuto per posta da un paio di giorni, e pure divorato ... dovrò andare in edicola a prendere un altro numero per leggermelo... scherzi a parte, lo farei, per sostenere la baracca, per una satira giovane e forte, come ci meritiamo anche in Italia. Per questo vi invito a leggerlo e abbonarvi, magnifici e di valore i regali.
QUI I CONTENUTI

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